Gli accertamenti della Guardia di Finanza su false fatture
Un buco finanziario da capogiro all’Asl Napoli 1 Centro. Tre milioni e cinquecento mila euro. Un ammanco destinato ad aumentare. Si tratterebbe di fatture false pagate ad alcune ditte, frutto di accordi tra le società ed alcuni impiegati dell’Azienda sanitaria.
Sospesi dal servizio due dipendenti dell’ufficio ragioneria. Per altri quattro, tra i quali anche il Direttore dell’unità operativa di gestione economico finanziaria, è scattato invece il trasferimento in altre sedi aziendali.
Sui lavoratori sospesi pesa il gravissimo sospetto di aver prodotto oltre tre milioni di pagamenti fasulli. Fondi destinati ad imprese e ditte esistenti per forniture mai erogate.
Secondo i primi incroci dei numerosi mandati da parte della Guardia di Finanza, la cifra distratta nell’arco degli ultimi due anni – dal 2021 al 2022 – arriverebbe addirittura ad oltre cinque milioni di euro.
Una truffa, immediatamente denunciata in Procura dal direttore generale Ciro Verdoliva, che sarebbe stata consumata in piena pandemia con l’acquisto di forniture, materiale e l’esecuzione di lavori mai realizzati. Se verrà confermata, si tratta di una cifra enorme sottratta alla dotazione finanziaria dell’ASL Napoli 1 da anni sottoposta ad un faticoso e scrupoloso lavoro di risanamento e di rilancio.

