Oggi si sono tenuti a San Giorgio a Cremano i funerali del 25enne tirocinante della Federico II
Si sono tenuti nella chiesa di S. Maria del Carmine a San Giorgio a Cremano (Napoli), i funerali di Fulvio Filace, lo studente tirocinante del Cnr 25enne rimasto gravemente ferito nello scoppio dell’auto-prototipo sulla Tangenziale di Napoli e poi successivamente morto in ospedale. Lunedì scorso la ricercatrice del Cnr Maria Vittoria Prati che era alla guida dell’ auto era deceduta dopo alcuni giorni di ricovero.
“Stiamo qui perché Dio è un ricercatore”, ha detto in un passaggio dell’ omelia il sacerdote Orlando Esposito stringendosi al dolore dei familiari. “Uno che non si ferma dinanzi alla morte, alla morte che inquina, che sporca la vita, ma Dio studia, sperimenta, ama, crea salvezza e trasforma il morire in una energia di vita per sempre“.
“Diffondete il suo bene ovunque affinché ci sia rispetto per il prossimo come voleva lui. Perchè per lui non c’è stato”. Commossa, con la voce rotta dal pianto, Mariarosaria, la madre di Fulvio Filace, subito dopo l’omelia. Mentre un cugino di Fulvio, sempre al termine dell’omelia, ha chiesto per lui “verità e giustizia”.
Accanto al marito Salvatore, Mariarosaria ha lanciato un messaggio, accolto da un lunghissimo applauso dai tanti amici e conoscenti che hanno riempito la chiesa. “Era il figlio che ogni madre desidera. Voleva salvare il mondo perché diceva che gli uomini non devono morire di cancro per le emissioni gassose. Diceva “mamma troverò la soluzione per tutti” e io dissi “quanto sei ingenuo figlio mio”, ma sapevo che ce l’avrebbe fatta. Era un uomo in gamba. Tutti mi avete chiesto cosa potete fare per me. Fulvio ha diffuso amore, bene per il prossimo. Diffondete il suo bene ovunque affinché ci sia rispetto per il prossimo come voleva lui. Perché lui non l’ha avuto”, ha spiegato la madre
Tra i banchi la prorettrice dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ Rita Mastrullo e il direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale della ‘Federico II’ Nicola Bianco oltre al deputato di Alleanza Verdi – Sinistra Francesco Emilio Borrelli, esponenti dell’amministrazione comunale.
“Una comunità si è raccolta intorno a Fulvio” ha detto il sindaco Giorgio Zinno. “Sono tanti i punti oscuri sui quali chiediamo che venga fatta quanto prima chiarezza perché un ragazzo di 25 anni non può morire mentre sperimenta un nuovo prototipo. E’ qualcosa di folle, fuori da qualsiasi ragionevolezza. Questo è l’appello che facciamo a chi sta oggi ricercando la verità e lo faremo anche insieme ai suoi amici che hanno chiesto di fare una fiaccolata”.
Articolata la dichiarazione di Francesco Emilio Borrelli: “Questa mattina, sabato 1 luglio, ho partecipato ai funerali del giovane Fulvio, per esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia Filace e per dire a voce alta che la vicenda non finirà qui, andrò fino in fondo per la ricerca della verità – sottolinea Borrelli – Fulvio era un 25enne pieno di sogni e aspirazioni e merita giustizia. A distanza di oltre una settimana dall’incidente ancora non si sa a che titolo Fulvio fosse a bordo di quell’auto, non è chiaro perché il prototipo stesse viaggiando in tangenziale, insomma sono ancora tanti, troppi, i punti oscuri di questa tragica vicenda che ha distrutto due famiglie“.
Il deputato dei Verdi evidenzia il comportamento omertoso delle istituzioni. Il silenzio da parte del CNR è a dir poco imbarazzante, continuano a non fornire versioni ufficiali e a non dare alcuna spiegazione dell’accaduto, reticenze che non fanno altro che alimentare i sospetti – afferma – La famiglia e gli amici meritano di sapere se i tirocinanti devono fare gli autisti, i portaborse o i ricercatori, se è previsto che vadano in giro per la città con automobili prototipo non omologate o se debbano stare in laboratorio. Ho preparato un’interrogazione parlamentare con l’obiettivo di smuovere tutti i livelli istituzionali per giungere presto all’accertamento della verità. Lunedì 3 luglio gli amici di Fulvio hanno organizzato una fiaccolata in sua memoria a San Giorgio a Cremano, l’appuntamento è alle ore 20 a Villa Bruno e io non mancherò perché Fulvio non può diventare un martire dell’innovazione”.
Risposte si attendono intanto dall’inchiesta della Procura di Napoli: le ipotesi di reato, nel fascicolo allo stato contro ignoti, sono quelle di duplice omicidio e incendio colposi con l’obiettivo di fare luce sulle cause di questa tragedia
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