Attentati a sedi istituzionali a nord di Napoli, arrestati 4 giovani della Nfo: “Gruppo eversivo”

Nel mirino, con armi ed esplosivi, i Comuni di Mugnano, Villaricca, Giugliano, Marano, Qualiano, Melito, la sede del Movimento Cinque Stelle a Mugnano e quella di Equitalia a Giugliano

Ci sarebbero loro dietro una sigla inquietante che lasciò il segno in diversi attentati a sedi istituzionali dello scorso anno nei Comuni a nord di Napoli. Questa mattina i carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare – emesse dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Procura, Gruppo di Lavoro Terrorismo – nei confronti di giovani indagati per presunte violenza e minaccia a corpo politico aggravata dall’uso di armi. Gli indagati sono in tutto otto. Al centro dell’inchiesta attentati con l’uso di armi ed esplosivi nei confronti di obiettivi istituzionali, tra cui le sedi dei comuni di Mugnano, Villaricca, Giugliano, Marano, Qualiano, Melito, la sede del Movimento 5 Stelle di Mugnano e quella di Equitalia, a Giugliano con l’esplosione di un ordigno artigianale. Azioni rivendicate con sigla N.f.o (Nuova Fratellanza Organizzata o Nuova Famiglia Organizzata). Le indagini hanno “consentito di accertare – si legge nella nota della Procura – la presenza di un’associazione con finalità eversiva, radicata principalmente a Giugliano e comuni limitrofi. Gli aderenti al gruppo sovversivo, tutti di giovane età, erano forniti di risorse personali e finanziarie con lo scopo di compiere atti di intimidazione violenta”.  Il gip tuttavia non ha riconosciuto l’ipotesi di reato di associazione eversiva proposta dalla procura. Gli indagati sono incensurati e provengono da buone famiglie.  Il gruppo, secondo gli inquirenti, agiva per danneggiare i vari obiettivi istituzionali, mediante l’esplosione di colpi di arma da fuoco, come al Comune di Giugliano, Villaricca e Qualiano, o con lancio di bottiglie incendiarie, come nel caso della porta d’ingresso della sala consiliare del Comune di Marano di Napoli e mediante l’uso di bombolette spray, scrivendo minacce sulle varie sedi, anche testate giornalistiche locali.

 

Gli arrestati sono:

1) Stefano Cangiano, 30 anni;

2) Paolo Salvi, 19 anni;

3) Luigi Esposito, 19 anni;

4) Salvatore Sequino, 19 anni.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest