Assenteismo, indagati 9 dipendenti del Cardarelli

L’ipotesi di reato è associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato. C’era chi faceva il cameriere a ristorante durante l’orario di lavoro e chi faceva lievitare lo stipendio fino a 3mila euro per straordinari mai effettuati

NAPOLI – L’ipotesi di reato è concorso in truffa ai danni dello Stato aggravata e continuata (non associazione a delinquente, come riferito in precedenza). Sono 9 i dipendenti dell’ospedale Cardarelli indagati per casi di presunti assenteismo. A denunciarli gli agenti del drappello del nosocomio e del commissariato Arenella. Tra i casi segnalati, quello di un dipendente che nell’orario di lavoro faceva il cameriere in un noto ristorante dei Camaldoli. Altri invece che in busta paga riuscivano a segnare fino a 300 ore di straordinari e a far lievitare lo stipendio fino a 3mila euro, senza presentarsi al lavoro però. Questa mattina tutti gli indagati sono stati raggiunti da un avviso di garanzia. Le indagini sono partite dopo una segnalazione arrivata nel mese di giugno nella quale si faceva riferimento a un gruppo di assenteisti tutti appartenenti allo stesso ufficio, il centralino dell’ospedale. Il gruppo avrebbe adottato un sistema collaudato grazie al quale risultavano presenti tre dipendenti ma in realtà ce ne era uno solo che timbrava il cartellino per tutti. Il sistema è stato svelato anche grazie a pedinamenti e telecamere. La polizia sottolinea che al sistema risultano estranei due dipendenti diversamente abili e non vedenti, che in talune circostanze si sono trovati ad espletare il servizio da soli.

 

GLI INDAGATI – Gli indagati sono R.A., 56enne di Mugnano, I.S., 59enne di Somma Vesuviana, F.P., 53enne di Striano, S.C, 60enne di Napoli, M.A., 56enne di Giugliano, V.L., 41enne di Giugliano, Q.R., 52enne di Sant’Antimo, E.A., 63enne di Sant’Anastasia, G.V, 59enne di Sant’Antimo

(Foto ospedalecardarelli.it)

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