Attese circa 600mila presenze per le pre-regate. Il sindacato chiede più personale, squadre di emergenza e un piano straordinario per la mobilità
L’America’s Cup si prepara a portare a Napoli circa 600mila presenze per le pre-regate, ma sul fronte della mobilità e della sicurezza cresce la preoccupazione dei lavoratori. A lanciare l’allarme è USB Lavoro Privato, che denuncia l’assenza di un adeguato piano straordinario per affrontare l’impatto dell’evento sul sistema dei trasporti cittadino.
Secondo il sindacato, Comune, Regione e ANM non avrebbero previsto risorse e organici sufficienti per gestire stazioni, autobus, impianti e parcheggi sottoposti a una pressione ben superiore a quella di una normale giornata di servizio. Particolare attenzione viene rivolta alla sicurezza: resterebbero infatti invariati gli organici delle squadre di emergenza, del primo soccorso e dell’antincendio, già ritenuti insufficienti dalle organizzazioni sindacali.
USB chiede inoltre un rafforzamento del personale nelle principali stazioni di interscambio, sulla tratta Garibaldi-Quattro Giornate e sulla Linea 6, oltre al potenziamento degli autobus, degli impianti ascensoristici, della sosta, dei controlli dei titoli di viaggio e degli Infopoint.
Il sindacato contesta anche la mancata previsione di una quota di autofinanziamento da parte di ANM e chiede una gratificazione adeguata e uniforme per tutti i lavoratori coinvolti. «Servono subito turni, presìdi e misure operative chiaramente definiti. Non dopo l’evento, non dopo un disservizio o un’emergenza, ma adesso, prima che sia troppo tardi», sottolinea USB, chiedendo che le decisioni vengano assunte per tempo e che l’organizzazione dell’evento mondiale tenga conto anche delle condizioni di chi dovrà garantirne mobilità, assistenza e sicurezza.
