Alla mobilitazione, promossa da numerosi comitati civici locali, hanno preso parte cittadini, rappresentanti delle istituzioni e del mondo religioso
Circa un migliaio di persone hanno sfilato in corteo da Pignataro Maggiore per manifestare contro la realizzazione di nuovi impianti di smaltimento rifiuti nell’Alto Casertano e per chiedere azioni concrete contro i roghi tossici che da anni affliggono il territorio.
Alla mobilitazione, promossa da numerosi comitati civici locali, hanno preso parte cittadini, rappresentanti delle istituzioni e del mondo religioso. Il corteo ha percorso le strade in un clima inizialmente pacifico, ma ha vissuto momenti di tensione quando, arrivati nei pressi del casello autostradale di Capua, alcuni manifestanti hanno cercato di bloccare lo svincolo. L’intervento delle forze dell’ordine ha impedito il blocco, respingendo i partecipanti e riportando la situazione sotto controllo.
Nel corso della manifestazione sono intervenuti diversi protagonisti del territorio. Il vescovo di Teano-Calvi, monsignor Giacomo Cirulli, ha espresso solidarietà ai cittadini, sottolineando il diritto a vivere in un ambiente sano. Accanto a lui, anche la vicesindaca di Tora e Piccilli, Simona Fracasso, che ha ribadito il no delle istituzioni locali a nuovi impianti che rischiano di compromettere ulteriormente la salute pubblica e l’ambiente.
Le voci dei manifestanti hanno raccontato rabbia, preoccupazione e determinazione: “Non vogliamo diventare la discarica della Campania”, ha dichiarato una residente. La protesta, secondo gli organizzatori, è solo l’inizio di una mobilitazione che andrà avanti finché non verranno tutelati i diritti delle comunità locali.
Red
