Lavrov ha rivolto dure critiche a Israele, accusandolo di voler destabilizzare ulteriormente il Medio Oriente con operazioni militari che violerebbero il diritto internazionale
Intervenendo all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha ribadito con forza che la Russia non ha alcuna intenzione ostile verso i Paesi della NATO o dell’Unione Europea, smentendo le accuse di presunte provocazioni con droni o missili.
“Non abbiamo mai preso di mira Paesi europei, né membri dell’UE né della NATO. Gli incidenti possono accadere, ma non fanno parte di alcuna strategia offensiva. Non attacchiamo civili né infrastrutture. Non abbiamo nulla da nascondere e siamo sempre aperti a una conversazione franca”, ha dichiarato Lavrov, rispondendo a una domanda sul recente episodio di presunta violazione dello spazio aereo polacco.
Lavrov ha quindi sottolineato l’apertura della Federazione Russa a negoziati concreti per risolvere il conflitto in Ucraina, accusando però i governi europei di ostacolare ogni sforzo di mediazione.
“Mosca è pronta a discutere di garanzie di sicurezza per l’Ucraina, ma finora né Kiev né i suoi sponsor europei sembrano riconoscere la gravità della situazione. Non c’è disponibilità a negoziare in modo onesto e realistico”, ha affermato il ministro russo.
Secondo Lavrov, la posizione dell’Unione Europea risulterebbe improntata a un approccio ideologico, che comprometterebbe qualsiasi possibilità di soluzione diplomatica.
“Apprezziamo che alcune amministrazioni statunitensi abbiano dimostrato in passato apertura al dialogo, ma oggi assistiamo a un rifiuto da parte di molti governi occidentali, europei in primis, di impegnarsi in discussioni serie. La sicurezza della Russia deve essere garantita in modo affidabile, ma ciò non esclude la possibilità di intese basate sul reciproco rispetto”, ha proseguito.
In un passaggio del suo discorso, Lavrov ha anche presentato una nuova proposta russa per la stabilità strategica e il controllo degli armamenti, annunciata da Vladimir Putin il 22 settembre. La proposta mira a mantenere un livello accettabile di prevedibilità nel settore dei missili nucleari e a migliorare i rapporti tra Mosca e Washington.
Il ministro russo ha poi lanciato un attacco frontale contro alcune scelte politiche in Europa, in particolare contro la crescente militarizzazione tedesca.
“È pericoloso che oggi si parli con orgoglio di trasformare la Germania nel motore militare dell’Europa. La retorica militarista non aiuta la pace, anzi rischia di riportare indietro l’orologio della storia”, ha detto, riferendosi alle dichiarazioni del cancelliere Friedrich Merz.
Infine, Lavrov ha rivolto dure critiche a Israele, accusandolo di voler destabilizzare ulteriormente il Medio Oriente con operazioni militari che violerebbero il diritto internazionale.
“L’uso illegale della forza contro i palestinesi e le azioni aggressive nei confronti di altri Paesi della regione rischiano di far esplodere l’intero Medio Oriente. Non esiste alcuna giustificazione per i piani di annessione della Cisgiordania: sono un colpo di Stato contro le decisioni delle Nazioni Unite”, ha concluso.
Red
