Conferenza stampa il 6 luglio con Padre Alex Zanotelli e Alberto Lucarelli contro la trasformazione dell’azienda speciale
Ancora iniziative di lotta per difendere l’oro blu dalla privatizzazione e dalle logiche del profitto. “L’acqua di Napoli non si vende”. È questo lo slogan con cui il Coordinamento Campano per l’Acqua Pubblica e il Comitato Acqua Pubblica Napoli hanno convocato una conferenza stampa straordinaria in programma lunedì 6 luglio, alle ore 11, in via Verdi, per ribadire la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di trasformazione di ABC – Acqua Bene Comune, azienda speciale del Comune di Napoli – in una società per azioni.
Secondo i promotori dell’iniziativa, “l’attacco ad ABC azienda speciale è un attacco alla democrazia”, perché metterebbe in discussione il modello di gestione pubblica dell’acqua costruito negli anni successivi al referendum del 2011.
Alla conferenza interverranno Padre Alex Zanotelli, da sempre tra i principali sostenitori della gestione pubblica dell’acqua, e il costituzionalista Alberto Lucarelli, fondatore di ABC azienda speciale e docente dell’Università Federico II di Napoli. Il professore illustrerà le ragioni giuridiche che, secondo il Comitato, “dimostrano che la proroga dell’affidamento ad ABC azienda speciale è pienamente legittima”, smentendo quelle che vengono definite “false motivazioni tecniche” a sostegno della trasformazione societaria.
Nel comunicato non mancano critiche all’amministrazione comunale. I comitati denunciano infatti il mancato avvio del tavolo di confronto annunciato dall’assessore Cosenza, sostenendo che “la pazienza è finita” e accusando Palazzo San Giacomo di non aver dato seguito agli impegni assunti.
Per questo motivo viene rivolta una diffida politica all’amministrazione affinché “non diffonda la falsa narrazione secondo cui la società per azioni sarebbe l’unica strada possibile”. Una posizione che trova il sostegno anche del Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua Pubblica.
Al centro della mobilitazione resta il richiamo al referendum del 2011, quando milioni di cittadini italiani si espressero contro la privatizzazione dei servizi idrici. Il Coordinamento ricorda che “la volontà di 26 milioni di italiani non è mai stata cancellata” e chiede che venga rispettato l’esito di quella consultazione popolare.
Nel corso della conferenza stampa sarà inoltre annunciata una nuova manifestazione pubblica prevista per il 9 luglio 2026 alle ore 11, la cui sede verrà comunicata nei prossimi giorni.
L’appello finale è rivolto ai cittadini e agli organi di informazione affinché partecipino numerosi alla mobilitazione. Il messaggio conclusivo sintetizza il significato della battaglia annunciata dai promotori: «Si scrive acqua, si legge democrazia.»
Ciro Crescentini

