A Bagnoli è tam tam espropri in attesa di giovedì: “Non ci faremo deportare da Renzi e Nastasi”

Le carte del commissario potrebbero scoprirsi già alla prima riunione della conferenza dei servizi. Gli abitanti di Coroglio: “Le proprietà private non sono incluse nel sito di interesse e non possono espropriarle”

“E’ solo dalle pagine del quotidiano Il Mattino che la comunità di Coroglio ha appreso con sgomento, sabato mattina, di essere stata convocata giovedì 14 aprile, alle ore 10, in Prefettura, per l’avvio del procedimento”. A Bagnoli è allarme per lo spettro degli espropri del commissario Nastasi. La parola esproprio compare nella convocazione diramata con l’avviso sul quotidiano di Caltagirone. E tra gli abitanti il tam tam evoca il rischio di vedersi sottrarre case e negozi. Una parola che rimbalza anche a Palazzo San Giacomo: l’iniziativa è giudicata come il primo atto di una procedura preordinata all’apposizione del vincolo di esproprio.
“Per due ordini del giorno del precedente consiglio comunale e con il sindaco Rosa Russo Iervolino – spiegano gli abitanti di Coroglio – la sorte del borgo marinaro di Coroglio doveva essere legata alla permanenza di Città della Scienza. La delibera di giunta 270/2014, inoltre faceva pensare che il destino delle residenze dei proprietari del Borgo Marinaro avesse trovato finalmente uno sbocco positivo. Le proprietà private, infatti, unitamente a Città della Scienza e alla Cementir non sono incluse  – sostengono i residenti – nel sito di interesse nazionale, sito che la triade Renzi, Nastasi, Arcuri deve bonificare per legge. Se ne deduce che il commissario non può procedere all’esproprio proprio perché le abitazioni sono fuori dall’ ambito Sin”.
“Chiediamo che venga scongiurata  – afferma il comitato residenti – la distruzione di un pezzo della città con 230 abitazioni e con questa la deportazione di una comunità di circa mille abitanti, comunità preesistente all’avvento delle fabbriche. Avvento che ha provocato altri espropri di terre e di immobili per far spazio a Italsider Cementir ed Eternit. Non vogliamo, poi, tralasciare l’ulteriore prezzo pagato in malattie tumorali che hanno colpito quasi ogni famiglia residente nella zona”. Se ne saprà di più giovedì, all’avvio della conferenza dei servizi. Per venerdì è in programma la prima manifestazione di protesta.

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