Vaccini, ok al decreto annacquato: l’obbligo per l’iscrizione a scuola è solo fino a 6 anni

Non passa la linea della ministra della Salute Beatrice Lorenzin: per la scuola dell’obbligo sanzioni dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti, ma chi non si vaccina potrà essere lo stesso tra i banchi

Parziale retromarcia del governo sui vaccini. L’obbligatorietà per l’iscrizione ci sarà soltanto per asili nido e scuole materne, cioè per i bambini da 0 a 6 anni. Per le scuole dell’obbligo,  la mancata vaccinazione porterà a una sanzione pecuniaria nei confronti dei genitori dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti.  Il consiglio dei ministri approva così il decreto, dopo una mediazione in cui non passa la linea della ministra della Salute Beatrice Lorenzin, ma tiene conto delle osservazioni della titolare dell’istruzione, Valeria Fedeli, perplessa sulla prima versione del provvedimento. Previsto l’allargamento del numero di vaccini obbligatori da 4 a 12. Rientrano in questa categoria anche l’mprv (morbillo, parotite, rosolia e varicella) e i due contro la meningite, di ceppo B e C.

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