Trasporti, Anm: è scontro elettorale tra De Luca e De Magistris

Durissima reazione delle organizzazioni sindacali Cisl e Usb

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca attacca duramente il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris in merito alla gestione dell’Anm, l’azienda di trasporto di proprietà del Comune di Napoli. Pesanti critiche sollevate in un’intervista a LiraTv. “L’Anm è stata portata in amministrazione controllata, cioè al disastro – ha affermato De Luca –  Gli stipendi ai lavoratori vengono pagati grazie alla Regione. Il Comune non solo ha ridotto i suoi contributi all’azienda di sua proprietà, ma i soldi che versa li versa con un anno di ritardo, per il 2018 non ha versato neanche un euro. Ma al di là delle stupidaggini raccontate – ha aggiunto De Luca –  la Regione sta dando una mano fortissima all’azienda che nel frattempo ha dimezzato i chilometri percorsi. Quindi avremmo dovuto dimezzare anche noi i contributi della Regione, che non sono a fondo perduto ma rapportati ai chilometri percorsi. Ma non l’abbiamo fatto”. Il governatore si è soffermato sulle attività dell’azienda di trasporto. “Bisogna spiegare –ha proseguito il governatore – che i dipendenti di Anm gli stipendi li prendono ogni mese, non ogni anno. Se li prendono e’ grazie ai 58,5 milioni della Regione. Dal 2011 al 2018 i veicoli che camminano a Napoli sono passati da 410 a 220, i km percorsi su gomma nello stesso periodo da 23 milioni a 11,4 milioni di km. La Regione avrebbe dovuto tagliare della metà il contributo, ma per dare una mano all’azienda non abbiamo tolto un euro. E grazie alla Regione si pagano stipendi, forniture, servizi, acquisto gasolio e anziche’ dire grazie qualcuno da’ pure fastidio. Siccome e’ stato detto due anni fa dal Comune che intendeva mantenere la gestione in house, noi siamo pronti a formalizzare anche domani mattina. Ma a fine anno scade il contratto di servizio e non si capisce che fine fa l’azienda. La Regione non c’entra niente, se non per il fatto che garantisce il pagamento degli stipendi” ha sottolineato De Luca. Le preoccupazioni aumentano tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali. Annunciato lo stato di agitazione “Abbiamo incontrato i vertici aziendali di Anm per le problematiche relative al periodo dal primo gennaio 2020 quando sarà scaduto il contratto tra l’azienda e il Comune di Napoli, le nostre preoccupazioni restano tutte sul tavolo. Le risposte ricevute non sono state esaustive, siamo pronti a indire lo sciopero a breve”. Così il segretario generale di Fit Cisl Campania, Alfonso Langella, dopo incontro tra i rappresentanti sindacali e i dirigenti di Anm. L’Unione Sindacale di Base evidenzia i giochetti elettorali sulla pelle dei 2 mila lavoratori Anm. “Luigi De Magistris asserisce che la Regione Campania, e quindi il Governatore De Luca, abbia un piano per far fallire l’Anm, in quanto Napoli sarebbe l’unico caso in cui il Comune eroga le stesse somme della Regione di appartenenza per il trasporto pubblico locale. Due giorni fa proprio il presidente De Luca ha però dichiarato che il Comune di Napoli, proprietario di Anm, l’anno scorso non avrebbe versato un euro per l’azienda del trasporto napoletana” – ha ricordato in una nota Marco Sansone, dirigente dell’Usb – Al di là del chiaro fallimento delle due amministrazioni registriamo che uno dei due mente spudoratamente –  ha dichiarato  Sansone –  Luigi De Magistris e Vincenzo De Luca stanno “giocando” sulla pelle di oltre 2 mila famiglie, più quelle dell’indotto, e sul diritto alla mobilità di migliaia di cittadini. Le amministrazioni di entrambi gli enti allora organizzino un tavolo di confronto insieme alle parti sociali, e risolvino la questione subito, perché la scadenza del contratto di servizio di Anm prevista per il 31 dicembre 2019 è “domani”, e questo non consente sporchi giochetti da campagna elettorale”- ha concluso il rappresentante sindacale dell’Usb.

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