Tragedia sfiorata a Napoli, voragine nel quartiere Vomero inghiotte due vetture (Video)

I passeggeri salvati da militari in servizio. L’acqua e il fango provocati ha anche invaso un bad&breakfast sulla sottostante via Solimene. Due turisti che alloggiavano nella struttura si sono portati in salvo da soli prima di ricorrere alle cure ospedaliere.

Tragedia sfiorata alle 4,30 di questa mattina a Napoli, nel quartiere Vomero, dove due vetture, una parcheggiata e un’altra in transito, sono state inghiottite da una voragine che si aperta nella zona di Castel Sant’Elmo – Museo San Martino, precisamente al civico 63 di in via Morghen.

Gli occupanti di una delle due autovetture sono stati messi in salvo da due militari dell’Esercito, impegnati in zona per il servizio “Strade sicure” che si sono calati nella voragine ed hanno aperto le porte dell’ auto consentendo ai malcapitati di uscire e poi di risalire. Lievi ferite per i due passeggeri.

Siamo miracolati, poteva andare molto, ma molto peggio. Siamo vivi grazie alla prontezza dei militari dell’Esercito” – racconta Giulio Delle Donne, uno dei due giovani che si trovava in una delle due auto finite nella voragine. Insieme con un amico stava tornando da una festa dopo aver sostenuto un esame universitario. Improvvisamente l’auto è sprofondata. “Erano passate da poco le 4. Ci è sprofondata – racconta Giulio Delle Donne – la strada sotto i piedi. Si è rotta la condotta, potevamo essere invasi dall’acqua. Sono arrivati i tre militari, anche un passante”. I soldati si sono calati nell’abitacolo, hanno tirato fuori uno dei due giovani, l’altro è stato aiutato a uscire dallo sportello posteriore. “Ce la siamo cavata con qualche graffio, per fortuna. Grazie alla prontezza di questi militari siamo vivi. Spero – dice Delle Donne che è anche consigliere municipale – che dopo tutti questi episodi ci si decida finalmente di procedere a una mappatura dello stato degli impianti“.

L’acqua e il fango provocati dalla voragine di via Morghenha invaso un bad&breakfast sulla sottostante via Solimene. Due turisti che alloggiavano nella struttura si sono portati in salvo da soli prima di ricorrere alle cure ospedaliere. Il fango che ha invaso l’edificio, fino a un metro e mezzo di altezza, ha costretto i vigili del fuoco a mettere in salvo con l’ausilio di scale gli occupanti del piano sovrastante il b&b.

La Procura sta coordinando i primi accertamenti avviati per fare luce sulle cause della voragine. A guidare le primissime attività degli agenti della Polizia Locale di Napoli, coordinata dal generale Ciro Esposito, sono i magistrati della VI sezione (procuratore aggiunto Simona Di Monte) dell’ufficio inquirente di Napoli. Le risultanze degli accertamenti sullo smottamento sono propedeutiche all’apertura di un fascicolo

Video Voragine

Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi, con polizia locale, i vigili del fuoco, 118 e protezione civile.

Video Voragine

Secondo quanto si apprende per motivi precauzionali, si sarebbe reso necessario evacuare 20 famiglie del palazzo di all’angolo con via Bonito. Al momento sono in corso le operazioni di messa in sicurezza dell’area, in collaborazione con personale tecnico del Comune di Napoli. A seguito dell’interruzione della fornitura idrica nella zona del crollo di Via Morghen, sono state chiuse tre scuole della zona, il Liceo Sannazaro, la Scuola Media Viale Delle Acacie e la Scuola Primaria Caccavello. Come comunicato dalla presidente della Municipalità, Clementina Cozzolino, rimarrà chiusa fino al ripristino della forntura idrica la sede della Municipalità di via Morghen.

Intanto, presso la sala operativa della protezione civile della Prefettura di Napoli è in corso, alla presenza di tutti gli enti interessati, una riunione di coordinamento e supporto agli interventi. “Abbiamo un sistema fognario che non ha avuto manutenzione per tantissimi anni. Quindi questi eventi che succedono sono anche la conseguenza di ciò” – ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, commentando quanto accaduto in via Morghen. Il sindaco ha fatto sapere inoltre che la gestione del servizio fognario è stato affidato ad Abc, che gestisce il servizio idrico e “stiamo mettendo in campo un progetto di monitoraggio continuo della rete fognaria e idrica e questo ci consentirà di fare una manutenzione preventiva”

Maresca: “non esiste piano di prevenzione” – “La fragilità del sottosuolo napoletano è un dato ormai acquisito. Eppure, l’amministrazione Manfredi non ha fatto nulla per intervenire. Non esiste un piano di prevenzione, non c’è una mappa del sottosuolo e dei sottoservizi. La perdita dei fondi del Pnrr, destinati alla Abc ( società partecipata del comune) per l’ ammodernamento delle reti idrica e fognaria, è stato il colpo di grazia. Lo denunciammo l’anno scorso e oggi ne comprendiamo gli effetti drammatici. Perdere risorse pubbliche significa non assicurare servizi ai cittadini. E poi ci si lamenta dell’autonomia differenziata. Certo che se questo è il livello della classe dirigente, incapace di intercettare ed utilizzare fondi pubblici, da grande opportunità l’autonomia si trasformerà nell’ennesima occasione persa”. Lo scrive, in una nota, il consigliere comunale di Napoli, Catello Maresca. “La situazione, già precaria per effetto di una gestione precedente quantomeno inappropriata, si sta aggravando in maniera irreversibile. Ormai ogni settimana siamo costretti ad assistere ad un crollo, a verificare i danni di una voragine e a tirare un sospiro di sollievo per l’ennesima tragedia annunciata, solo sfiorata. E finora – osserva Maresca – siamo stati fortunati che non ci sia scappato ancora il morto. Piuttosto che piani faraonici e progetti strategici di cementificazione diffusa, l’amministrazione Manfredi pensasse al recupero e alla gestione di quello che abbiamo, alla tutela del territorio e alla valorizzazione delle nostre enormi risorse”. “Ormai è chiara a tutti l’ insipienza gestionale di questa giunta che non riesce a dare risposte su nessuna delle emergenze cittadine. Ieri abbiamo chiesto approfondimenti sull’ennesima scelta miope di chiusura di plessi scolastici, soprattutto nel quartiere Vomero, a dire dell’assessore Baretta, per motivi di risparmio di spesa. E aspettiamo risposte sui criteri di assunzione del personale della nuova società di riscossione delle imposte. In questo quadro già desolante – conclude Maresca – oggi è saltato l’ennesimo consiglio comunale, fissato per discutere di argomenti importanti, per la mancanza del numero legale. Manfredi è ormai schiavo della sua maggioranza e non riesce ad esprimere una guida salda ed efficace che questa città attende da troppo tempo. Dopo due anni e mezzo è ormai chiaro a tutti il fallimento dell’ennesima giunta di sinistra a Napoli”.

Assessore Cosenza: “negli anni carenza di manutenzione”- Negli ultimi decenni c’è stata carenza di manutenzione specialmente sulle fogne, forse non è stata fatta perché non porta vantaggi politici, ma sicuramente lo stato fognario è molto deteriorato. Con i fondi del Pnrr si stanno anche cambiando tutti i contatori, che segnalano tutte le anomalie di consumo, dalle quali si può risalire a eventuali perdite. Con queste risorse abbiamo anche avviato un monitoraggio sulla rete”. Lo ha detto l’assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, parlando della voragine. Cosenza ha spiegato che “siamo ancora nella fase in cui le valutazioni spettano ai vigili del fuoco. Fin dalle 5 del mattino è sul luogo il personale di Abc e due tecnici esperti della protezione civile comunale, ma aspettiamo che i vigili del fuoco terminino le loro operazioni per fare i sopralluoghi per l’acquedotto e per la parte fognaria e comprendere la dimensione del problema. Sono stati sgomberati due condomini in seguito al passaggio dell’acqua – ha concluso – ma bisogna capire se ci sono danni permanenti o solo dovuti al passaggio d’acqua”.

Saranno necessarie verifiche di staticità da parte dei vigili del fuoco e della Protezione civile per gli edifici coinvolti e a ridosso della voragine.. “Per quanto riguarda la viabilità – ha detto l’assessore Cosenza – dobbiamo essere sciuri che il sottofondo stradale sai adeguato per poter pensare di tenere aperta una corsia a senso unico alternato”

I geologi sollecitano un urgente monitoraggio del sottosuolo – “La voragine di via Morghen, nel quartiere Vomero di Napoli, è solo l’ultimo episodio di una lunga serie che evidenzia un dissesto idrogeologico presente sul territorio. Per fortuna non c’è stata nessuna vittima, ma non è possibile nel 2024 affidarsi al caso. È da tempo che come Ordine dei Geologi della Campania sollecitiamo le istituzioni a varare un puntuale monitoraggio, iniziando dai quartieri più a rischio, e ad attivare una pianificazione di difesa del suolo”. Così il presidente Egidio Grasso e il consigliere Lucio Amato, che questa mattina si è recato sul posto del crollo. “Come geologi conosciamo bene la fragilità e le insidie del territorio napoletano, cui sommare una rete idrica vetusta che aumenta la possibilità di ulteriori episodi simili a quello odierno che possono mettere a rischio i residenti. Da semplici cittadini notiamo, come tutti, gli avvallamenti stradali che sono il primo segnale di qualcosa che non va nel sottosuolo. Occorre, quindi, iniziare a individuare le cavità sotterranee presenti – aggiunge – mapparle, e programmare un monitoraggio che con semplici strumenti portatili possono individuare perdite dalla rete idrica, per poi pianificare strategie di interventi di manutenzione della rete idrica e fognaria esistente, prima che il degrado e l’incuria possano ulteriormente creare danni costosi e perdita di vite umane

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