Ex sindaco Coppola in carcere, tra arresti anche funzionari e imprenditori coinvolti in appalti 2022‑24
Un’inchiesta della Guardia di Finanza di Torre Annunziata squarcia il velo su un presunto sistema corruttivo che avrebbe condizionato per anni la gestione degli appalti pubblici nel Comune di Sorrento. Sedici le persone colpite da misure cautelari, tra arresti in carcere e ai domiciliari, disposte dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura.
Al centro dell’inchiesta figura l’ex sindaco Massimo Coppola, già arrestato in flagranza lo scorso 21 maggio mentre riceveva una tangente da un imprenditore locale. L’episodio, secondo gli inquirenti, è solo uno dei tasselli di un più ampio quadro investigativo che mette in luce gravi ipotesi di corruzione, peculato e turbativa d’asta legate all’assegnazione di appalti pubblici tra il 2022 e il 2024.
Il Sistema Sorrento
Secondo quanto emerso, l’amministrazione comunale sarebbe stata infiltrata da una rete di complicità tra funzionari pubblici e imprenditori, finalizzata alla manipolazione di gare d’appalto, affidamenti diretti e gestione irregolare dei fondi pubblici. In alcuni casi, i pubblici ufficiali avrebbero favorito specifiche imprese in cambio di tangenti o altri benefici personali.
Tra gli arrestati e indagati ci sono dirigenti comunali, tecnici, imprenditori e professionisti. Le accuse spaziano dalla corruzione all’abuso d’ufficio, fino alla turbata libertà degli incanti, reati che avrebbero inciso profondamente sulla trasparenza amministrativa e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
I Nomi degli Indagati
Ecco l’elenco completo delle persone colpite dalle misure cautelari:
- Massimo Coppola – ex sindaco di Sorrento (in carcere)
- Raffaele Guida, noto come “Lello il Sensitivo” (in carcere)
- Vincenzo Sorrentino – ex consigliere comunale (corruzione e peculato)
- Danilo Amitrano – legale rappresentante della cooperativa “La Fenice”
- Filippo Di Martino – capo dell’Ufficio Tecnico Comunale
- Luigi Desiderio – tecnico comunale
- Mario Parlato – imprenditore coinvolto in gare d’appalto sospette
- Aniello Vanacore – imprenditore
- Luigi Todisco – imprenditore
- Raffaele Guarino – imprenditore
- Alessandro Di Domenico – imprenditore
- Donato Sarno – dirigente del settore Cultura del Comune
- Graziano Maresca – ingegnere comunale
- Martina Malvone – funzionaria dell’amministrazione
- Maria Grazia Caiazzo – funzionaria comunale
- Gennaro Esposito – professionista indagato per irregolarità negli appalti
La Procura della Repubblica di Torre Annunziata parla di un “sistema ben radicato”, con un intreccio di interessi privati e pubblici volto ad aggirare le procedure trasparenti per la gestione degli appalti. “Non si tratta di singole mele marce – spiegano fonti investigative – ma di una struttura organizzata che agiva sistematicamente per distorcere il funzionamento dell’apparato pubblico”.
Le indagini, coordinate con la Guardia di Finanza, non si fermano qui. Gli inquirenti stanno approfondendo ulteriori filoni, anche alla luce delle dichiarazioni rese da alcuni degli indagati. Possibili ulteriori sviluppi nei prossimi mesi.
In una città a forte vocazione turistica come Sorrento, questo terremoto giudiziario rischia di lasciare un segno profondo, non solo nelle istituzioni locali ma anche nella fiducia dei cittadini verso la politica e l’amministrazione pubblica.
Alma
