Stragi mafiose ’93, Berlusconi indagato anche per il fallito attentato a Costanzo

All’ex premier contestata l’ipotesi di un coinvolgimento nella mancata strage del 14 maggio 1993, il cui obiettivo era il celebre giornalista, del quale è storico editore

Tra le carte depositate ieri alla Corte d’Assise d’appello di Palermo, nel processo d’appello sulla trattativa Stato-mafia, c’è anche il fallito attentato al giornalista Maurizio Costanzo in via Fauro a Roma, avvenuto il 14 maggio 1993. E per quella mancata strage è indagato pure Silvio Berlusconi, da 40 anni editore del celebre giornalista. La conferma arriva dai documenti inviati a Palermo dalla Procura di Firenze, dove si indaga sulle stragi mafiose del 1993. Ma all’ex premier si contesta anche il fallito attentato al pentito Salvatore Contorno. Inserito nel programma di protezione per i collaboratori di giustizia, nell’aprile del 1994 scampò ad un altro attentato dei nemici corleonesi, vicino alla sua villa di Formello, nella campagna romana. A sventare il progetto omicida furono le forze dell’ordine, trovando il nascondiflio di settanta chili di esplosivo. Intervistato sull’inquietante ipotesi del coinvolgimento di Berlusconi nel disegno per eliminarlo, un paio d’anni fa, Costanzo l’aveva bollata come “da ridere”.

(Foto frame Maurizio Costanzo-Canale 5/Fb)

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