Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Strage stazione di Bologna, la memoria e l’ipocrisia

Redazione by Redazione
2 Agosto 2020
in Attualità, In Primo Piano
0

In 40 anni lo Stato non trova mandanti e movente dell’eccidio più sanguinoso della storia repubblicana, ma la sfilata di massime autorità celebra un retorico rito annuale

La sfilata di massime cariche dello Stato chiede “verità” è “giustizia”, ma a 40 anni dalla strage è ormai surreale. Per la bomba alla stazione di Bologna, 2 agosto 1980, si conoscono gli esecutori. Non i mandanti, né il movente. Eppure, anche quest’anno si ripete il rituale. Alla “esigenza piena di verità e giustizia” si richiama il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “È tempo di aprire i fascicoli. – invoca la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, dal palco della commemorazione nel capoluogo felsineo – È tempo di toglierli dai cassetti. Bologna non è più soltanto un caso giudiziario: è diventata un argomento storico! E la storia non si scrive con i segreti di Stato, con i silenzi o con gli omissis”. Ma tutto suona come fuori tempo massimo, a 40 decenni dalla più grave strage della storia repubblicana. Casellati ricorda “il lavoro fatto con il collega Roberto Fico per desecretare gli atti”. Ora tocca al Governo intervenire. “Occorre non soltanto ricercare la verità sulle singole stragi ma – dichiara il presidente della Camera – fare anche luce piena su quel disegno unitario – la cosiddetta ‘strategia della tensione’ – alla base degli attentati che hanno insanguinato il nostro Paese. Ce lo impone il rispetto delle vittime e dei loro familiari, e il nostro essere una comunità”. Giuseppe Conte condivide: “Siamo al fianco dei familiari, di chi crede nello Stato, dei magistrati impegnati a squarciare definitivamente il velo che ci separa dalla verità. Lo dobbiamo alle 85 vittime innocenti, lo dobbiamo a noi stessi”. Ma siamo ancora alle promesse. Uno spiraglio sembra aprirsi dopo l’ergastolo al quarto Nar, Gilberto Cavallini. Ma soprattutto dopo l’inchiesta della Procura generale, da cui emergono che i nomi dei presunti mandanti: Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato, Mario Tedeschi. Piccolo dettaglio: a 40 anni dai fatti, sono tutti morti. “Le speranze di ottenere una completa verità sull’episodio piu’ atroce della storia del nostro Paese cominciano a realizzarsi – sostiene il presidente dell’associazione dei parenti delle vittime, Paolo Bolognesi – il 2 agosto 1980 non scoppiarono caldaie, non fu una fatalità, non un errore di comunisti palestinesi, ma una spietata volontà di terroristi fascisti, una bomba nera con la copertura sistematica di settori importanti dello Stato, Servizi Segreti e loggia massonica P2″. Bolognesi punta il dito contro due condannati definitivi, Giusva Fioravanti e Francesca Mambro: “Non hanno mai collaborato, oggi sono pienamente liberi e spesso trattati come star. Ed è sconvolgente”. Intanto in piazza vengono letti, nel silenzio, i nomi delle 85 vittime. Vittime ricordate senza giustizia, in 40 anni.

(Foto Paolo Borrometi/Twitter)

Tags: 2 agosto 1980strage bologna
Previous Post

Enogastronomia, Vinalia al via nell’anno più difficile

Next Post

Appalti Covid, ombre sulla Regione: indagati Verdoliva, Cascone e Cuccurullo

Next Post

Appalti Covid, ombre sulla Regione: indagati Verdoliva, Cascone e Cuccurullo

🕐 Aggiornato il: 02/08/2020 alle 21:59

Le news in evidenza

  • Aversa, il 14 giugno una maratona di solidarietà per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 11 Giugno 2026
  • Lavoro e laurea, cambia tutto: il 67% dei giovani non accetta offerte sotto i 1500 euro al mese 11 Giugno 2026
  • Travaglio a DiMartedì: “Cipriani e Minetti vogliono far chiudere Il Fatto Quotidiano” 10 Giugno 2026
  • Agnano, la strada della vergogna: buche, incidenti e pneumatici distrutti ogni giorno. Ma le istituzioni di Napoli dove sono? 10 Giugno 2026
  • Perquisizioni a Firenze contro attivisti del partito dei Carc: “colpita la libertà di denuncia politica” 10 Giugno 2026
  • Città della Scienza, i lavoratori lanciano l’allarme: “servono garanzie sul futuro della Fondazione Idis” 10 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.