Siri è fuori dal governo, vince la linea Conte-Di Maio

Un decreto di revoca del premier mette fine al caso del sottosegretario leghista, indagato per corruzione. Salvini costretto a incassare la cacciata del suo uomo, difeso fino all’ultimo. Nessun voto nel cdm, ma una lunga discussione tra i ministri di M5S e Lega, su linee diametralmente opposte

Il sottosegretario Armando Siri è fuori dal governo, vince la linea Conte-Di Maio. E Salvini deve incassare la cacciata del suo uomo, difeso fino all’ultimo. Ma in consiglio dei ministri non c’è stato alcun voto. Con un decreto del presidente del consiglio, Conte ha deciso la revoca del sottosegretario leghista, indagato dalla procura di Roma per corruzione. Il provvedimento è stato adottato dopo aver sentito il Cdm, che ha a lungo dibattuto.

Al tavolo di Palazzo Chigi, Conte ha portato le motivazioni alla base della scelta. Una volta ascoltato il premier, è intervenuta la ministra della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, illustrando la posizione della Lega, contraria alle dimissioni. Di seguito, hanno preso parola tutti i ministri, a partire dai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

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