La popolazione ha immediatamente reagito con centinaia di segnalazioni sui social network, in particolare dai quartieri occidentali del capoluogo partenopeo come Fuorigrotta, Bagnoli, Pianura e dal Vomero. Forte la percezione del sisma anche a Pozzuoli, Quarto e naturalmente a Bacoli, dove si è registrata la maggiore intensità.
Un sisma di magnitudo 4.6 sulla scala Richter ha colpito oggi alle 12:47 l’area dei Campi Flegrei, con epicentro localizzato nel territorio di Bacoli, nei pressi del castello di Baia. Secondo quanto rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’evento si è verificato a una profondità di circa 5 chilometri ed è stato avvertito chiaramente non solo nella zona flegrea ma anche in numerosi quartieri di Napoli e in diversi comuni della provincia.
A Bacoli è franato parte del costone in località Pennata. La magnitudo di 4.6 è la più alta registrata negli ultimi 40 anni nell’area flegrea uguagliando quella verificatasi la notte del 13 marzo scorso. Il sisma è stato registrato a una profondità di 5 km.
Il terremoto è riconducibile al fenomeno del bradisismo che interessa da tempo la caldera vulcanica flegrea. I dati sismici registrati dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano – in particolare da quello installato nella zona della Solfatara – evidenziano un’oscillazione intensa e prolungata, segno di un evento particolarmente energico.
La popolazione ha immediatamente reagito con centinaia di segnalazioni sui social network, in particolare dai quartieri occidentali del capoluogo partenopeo come Fuorigrotta, Bagnoli, Pianura e dal Vomero. Forte la percezione del sisma anche a Pozzuoli, Quarto e naturalmente a Bacoli, dove si è registrata la maggiore intensità.
Secondo l’ultimo aggiornamento settimanale dell’Osservatorio Vesuviano, tra il 16 e il 22 giugno erano stati registrati 58 eventi sismici nella zona, 18 dei quali con magnitudo superiore a 1.0. Il più significativo, prima di quello odierno, aveva raggiunto i 3.2 gradi. Inoltre, è stato osservato un progressivo sollevamento del suolo: dai 30 millimetri al mese rilevati tra febbraio e marzo, si è passati ai 15 millimetri mensili registrati ad aprile. Un dato che conferma l’attività crescente dell’area, dove dal 2006 si registra un innalzamento complessivo del terreno di circa un metro e mezzo.
Le autorità stanno monitorando la situazione e, al momento, non si segnalano danni gravi a persone o strutture. La Protezione Civile invita comunque i cittadini a mantenere la calma e a seguire eventuali indicazioni ufficiali.
Red
