82 dipendenti coinvolti nella maxi indagine dei NAS. La Corte dei Conti avvia procedimento per il recupero delle somme
Nuove ombre si allungano sull’Ospedale Loreto Mare di Napoli, dove 82 dipendenti dell’ASL Napoli 1 Centro sono finiti nel mirino della Corte dei Conti per un danno erariale che supera il milione di euro. L’inchiesta, condotta dai Carabinieri del NAS di Napoli sotto la guida del colonnello Alessandro Cisternino, ha portato alla notifica degli inviti a dedurre da parte della Procura regionale della Corte dei Conti della Campania.
Al centro della vicenda, le condotte reiterate di assenteismo sistematico: i dipendenti avrebbero falsificato la propria presenza in servizio, in molti casi timbrando il cartellino per conto di colleghi assenti o facendosi sostituire per eludere i controlli. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2014 e il 2015, ma l’intera vicenda era già emersa nel 2017, quando scoppiò il caso mediatico dei “furbetti del cartellino”.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti – i magistrati contabili Davide Vitale e Mauro Senatore, coordinati dal procuratore regionale Antonio Giuseppone – il danno per l’amministrazione pubblica ammonterebbe a circa 1.090.000 euro, cifra che sarà ulteriormente rivalutata tenendo conto di interessi e adeguamenti monetari.
Le indagini, di natura sia penale che contabile, sono state supportate da un imponente apparato investigativo: appostamenti, pedinamenti, intercettazioni telefoniche, videoriprese e acquisizione di atti e testimonianze. Un quadro probatorio dettagliato che ha permesso di smascherare una prassi diffusa e radicata all’interno del presidio ospedaliero.
Ora, con l’avvio del procedimento contabile, i dipendenti coinvolti avranno l’obbligo di rispondere alle contestazioni e giustificare le condotte oggetto d’indagine. L’obiettivo della Procura è il recupero delle somme indebitamente percepite dai lavoratori per i periodi in cui, di fatto, non erano presenti sul luogo di lavoro.
Si riaccende così l’attenzione su un fenomeno che, nonostante le continue denunce e i procedimenti giudiziari, continua a minare la credibilità e l’efficienza della sanità pubblica. L’ASL Napoli 1, dal canto suo, ha fatto sapere che collaborerà pienamente con le autorità per fare chiarezza e tutelare l’immagine dell’ente.
Nino Stella

