A Ponticelli beffata l’ordinanza anti-calore nel progetto da 19 milioni di euro: il Comune è l’ente attuatore
Le temperature all’ombra superano costantemente i 35 gradi, l’aria nella periferia est di Napoli è una cappa irrespirabile e l’asfalto scotta. Eppure, a Ponticelli, c’è chi è costretto a sfidare i decreti e i rischi per la salute pur di portare avanti i turni. Succede in un cantiere blindatissimo, le cui impalcature svettano però ben visibili a chiunque passi nella zona di via Isidoro Fuortes.
Alla redazione de Il Desk continuano ad arrivare foto e segnalazioni indignate da parte dei residenti. Le ultime immagini ricevute sono inequivocabili: un operaio edile, con addosso regolare casco e dispositivi di protezione, si trova in bilico sui ponteggi metallici della struttura, intento a lavorare proprio nelle ore più calde e vietate della giornata. Il paradosso più grande?

Non stiamo parlando di un abuso edilizio privato, ma del cantiere per la realizzazione del “Nuovo eco-quartiere a Ponticelli – Secondo stralcio funzionale Lotto Nord”. Un’opera pubblica in piena regola, finanziata con i fondi europei del PNRR (NextGenerationEU), il cui ente attuatore è proprio il Comune di Napoli attraverso l’Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia Residenziale Pubblica.
L’ordinanza regionale: un pezzo di carta straccia?
Soltanto pochi giorni fa, Palazzo Santa Lucia ha firmato un’ordinanza tassativa ed urgente per fronteggiare l’ondata straordinaria di calore che sta investendo il territorio. Il provvedimento parla chiaro e impone il divieto assoluto di lavoro nei cantieri edili e nei campi agricoli nella fascia oraria di stop che va dalle ore 12:30 alle ore 16:00, specificatamente nelle giornate a rischio termico elevato, ovvero quando si superano i 35°C. Per tutelare i lavoratori, la stessa ordinanza offre una soluzione economica precisa, indicando alle imprese di ricorrere alla cassa integrazione ordinaria per cause meteorologiche.

Si tratta di una misura di civiltà e di sicurezza sul lavoro, pensata per evitare i drammatici colpi di calore e tutelare l’incolumità fisica dei lavoratori. Ma a Ponticelli, evidentemente, le ordinanze regionali faticano a superare i confini del centro città.
I dettagli che emergono dal cartellone ufficiale dei lavori rendono la situazione ancora più grottesca, a partire dall’importo complessivo dell’opera, che ammonta a ben 19.330.616,58 euro. All’interno di questa enorme cifra, la voce specifica per gli oneri della sicurezza è pari a 269.132,38 euro, fondi stanziati appositamente per garantire l’incolumità di chi lavora. Se la sicurezza rappresenta una voce di spesa così importante e se l’ente che dovrebbe vigilare è lo stesso che governa la città, come è possibile che nessuno verifichi il rispetto degli orari di stop?
Sindaco Manfredi, se non controlla Lei, chi deve farlo?
La domanda sorge spontanea e la giriamo direttamente a Palazzo San Giacomo: cosa fa il sindaco Gaetano Manfredi? È accettabile che proprio un cantiere del Comune di Napoli diventi l’emblema del mancato rispetto delle tutele dei lavoratori? Le istituzioni locali dovrebbero dare il buon esempio, monitorando i propri appalti e imponendo alle ditte esecutrici e subappaltatrici il rispetto rigoroso dei decreti sulla salute pubblica.
“Non si può parlare di rigenerazione urbana e di ‘nuovo eco-quartiere ecosostenibile’ se poi, alla base di quel cemento, si calpesta la salute e la dignità di chi lo sta costruendo sotto il sole cocente.”
I cittadini, i lavoratori chiedono risposte immediate, controlli a tappeto da parte della Polizia Municipale e degli ispettori dell’ASL e dell’Ispettorato del Lavoro. La legalità e la sicurezza non possono essere solo bellissimi slogan stampati su un cartellone blu del PNRR, devono essere fatti concreti.

Noi de Il Desk continueremo a monitorare la situazione di via Isidoro Fuortes e a dare voce ai lettori. Se avete avvistato altri cantieri aperti o operai al lavoro sotto il sole cocente nelle ore vietate dall’ordinanza regionale, non restate in silenzio. Potete scattare una foto e inviare la vostra segnalazione alla nostra redazione all’indirizzo email [email protected], con la garanzia del totale anonimato delle fonti per aiutarci ad accendere i riflettori sulla sicurezza dei lavoratori a Napoli e in Campania.
Ciro Crescentini

