La struttura era stata sgomberata per problemi statici legati a una condotta idrica rotta. Sul posto Protezione civile e assessora regionale Fiorella Zabatta.
Notte di paura a Casoria, dove una palazzina già evacuata per gravi criticità strutturali è crollata parzialmente nelle prime ore del mattino in via Cavour. L’area era stata interdetta al traffico già da ieri, dopo che una rottura della rete idrica aveva provocato un’estesa infiltrazione d’acqua nel sottosuolo, compromettendo la stabilità degli edifici.
Il cedimento si è verificato intorno alle 7, ma segnali preoccupanti erano stati avvertiti già diverse ore prima. Dalle 4 del mattino, infatti, alcuni residenti avevano segnalato scricchiolii e rumori anomali provenienti dalla struttura. Le 15 famiglie che abitavano nello stabile erano state sgomberate in via precauzionale dai Vigili del Fuoco, dopo le verifiche tecniche che avevano evidenziato un grave dissesto alla base dell’edificio.
A lanciare l’allarme nei giorni precedenti era stato Domenico, un giovane residente, insospettito dal fatto che le porte del suo appartamento non si chiudessero più correttamente. Poco dopo, altri condomini avevano notato crepe sui muri e rumori sordi. Un sopralluogo effettuato da un ingegnere ha confermato la presenza di una vasta quantità d’acqua sotto le fondamenta, facendo scattare l’intervento dei soccorsi e l’evacuazione immediata.
Il crollo ha provocato anche l’interruzione della fornitura idrica nella zona. La Regione Campania è intervenuta inviando due autobotti per garantire l’approvvigionamento d’acqua ai cittadini. Sul posto è arrivata anche l’assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, in costante collegamento con il sindaco di Casoria e con le strutture operative regionali.
Su richiesta del Comune, che ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per il coordinamento dell’emergenza, sono stati mobilitati mezzi e uomini della Protezione civile regionale e della SMA Campania. In particolare, sono stati inviati 30 volontari e tre psicologi dell’emergenza per fornire supporto alle famiglie colpite, molte delle quali hanno vissuto ore di forte tensione emotiva. Alcuni nuclei sono stati ospitati in albergo, mentre altri hanno trascorso la notte all’aperto.
“In questa situazione, resa ancora più complessa dal crollo dell’edificio, la nostra priorità assoluta è la tutela dell’incolumità dei cittadini e il sostegno alle famiglie coinvolte”, ha dichiarato Fiorella Zabatta, assicurando il pieno impiego delle risorse regionali. “La Protezione civile regionale è pronta a mettere in campo tutti gli strumenti necessari per affrontare l’emergenza e ridurre i disagi. Continueremo a seguire passo dopo passo l’evolversi della situazione”, ha aggiunto.
Tra i residenti sgomberati emergono rabbia, paura e richieste di risposte immediate. “Sono anni che segnaliamo che qualcosa non va. Piccoli segnali ignorati fino a oggi”, racconta Roberto Maida, che viveva nello stabile crollato con la moglie e i figli. “Stanotte ci hanno fatto dormire per strada. Se fossimo rientrati, avremmo fatto la fine dei topi. Ora devono sistemare tutto e ridarci le nostre case”, conclude.
Nel frattempo, alcuni edifici adiacenti sono stati evacuati in via precauzionale per consentire ulteriori verifiche statiche. Le operazioni di messa in sicurezza dell’area proseguono, mentre resta alta l’attenzione delle autorità per prevenire nuovi rischi.
Ciro Crescentini
