Il Pontefice avrebbe pronunciato queste parole durante un incontro con il Rettore dell’Università delle religioni e delle denominazioni dell’Iran
Papa Francesco ha attaccato duramente il primo ministro israeliano Netanyahu accusandolo di violare i diritti umani. “Non abbiamo problemi con gli ebrei, l’unico problema è con Netanyahu che, ignorando le leggi internazionali e i diritti umani, ha creato crisi nella regione e nel mondo”. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Irna, Papa Francesco ha pronunciato queste parole durante un incontro avvenuto ieri – venerdì 3 gennaio – con il rettore dell’Università delle Religioni e delle Denominazioni dell’Iran, Abolhassan Navab.
Durante il colloquio tra i due, sempre secondo i media di Teheran, Navab avrebbe espresso gli auguri per il nuovo anno e lodato la “posizione coraggiosa del Papa nella difesa del popolo palestinese“. E poi ancora: “Non dobbiamo rimanere in silenzio nella difesa degli oppressi, indipendentemente da razza, colore, etnia e religione”, ha sottolineato ancora il rettore, aggiungendo: “L’Iran non ha alcun problema con il popolo ebraico, il nostro problema è con assassini come il primo ministro israeliano“.

A quel punto Papa Francesco avrebbe risposto accusando e criticando duramente Netanyahu – contro il quale è stato spiccato a novembre un mandato d’arresto da parte della Corte penale internazionale con l’accusa di “crimini di guerra e contro l’umanità”, e sottolineando che le “organizzazioni internazionali dovrebbero affrontare questa questione, pensando rapidamente a una soluzione”. Non è la prima volta che il Pontefice evidenzia gli atti criminali del governo di Tel Aviv. In un passaggio del libro, La speranza non delude mai. Pellegrini verso un mondo migliore, il Papa chiede di “indagare a fondo per determinare se a Gaza è in atto un genocidio”.
CiCre
