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Napoli, pistole elettriche alla polizia municipale e repressione: così la giunta “progressista” affronta i problemi sociali e scimmiotta la destra

Redazione by Redazione
30 Gennaio 2025
in Attualità, In Primo Piano, Napoli
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Amnesty International considera il Taser un’arma pericolosa che ha ucciso, negli USA dalla sua introduzione, 1042 persone

Il governo cittadino di Napoli guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, sostenuto dal Movimento 5 Stelle, partito democratico e dalla cosiddetta sinistra solidale e sociale, ha deciso di accelerare le procedure per dotare il Taser, la pistola ad impulsi elettrici alla polizia municipale. Quindi, saranno aumentate le tasse, in primis Tari e Irpef comunale per acquistare armi più sofisticate, finanziare azioni di repressione e militarizzazione sui territori, ignorando i problemi e le politiche sociali e occupazionali che travagliano da tempo la Città.

Le scelte politiche di marca securitaria assunte dall’amministrazione di Palazzo San Giacomo è stata confermata dall’assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità, Antonio De Iesu.

Inevitabili le proteste. “Come dimostrano gli studi, i taser sono armi potenzialmente letali. Negli Stati Uniti sono centinaia le morti dovute al loro utilizzo, mentre in Italia sarebbero almeno quattro dall’inizio della sperimentazione. Il loro utilizzo è pericoloso soprattutto per persone con patologie cardiache, rendendo impossibile da stabilire le conseguenze prima dell’uso. Non bastano pertanto le rassicurazioni sulla formazione degli agenti della municipale – spiega Raffaele Di Francia dell’associazione Afasp, Associazione familiari amici sofferenti psichici della Campania – Il taser viene utilizzato come alternativa più incisiva all’uso del manganello. Ha spesso, quindi, poco a che vedere con la difesa degli agenti. Il rischio di un abuso è alto e spesso a farne le spese sono generalmente le persone più fragili: senzatetto, migranti e persone con problemi psicologici. Una società – aggiunge Di Francia – non è più sicura se affronta le questioni sociali come problemi di ordine pubblico, non è più sicura se mostra i muscoli a chi rimane ai margini ma se dà al disagio risposte concrete, se è in grado di includere, se è in grado di cooperare e di far sentire a nessuno che la sua vita è persa“.

 

I SINDACATI FAVOREVOLI – I rappresentanti della Cgil, riferisce una nota del Comune, si sono pronunciati a favore dell’introduzione del taser, ma a condizione che siano garantite tutte le tutele per i lavoratori e i cittadini. Anche la Uil ha condiviso l’utilità dello strumento, sottolineando a sua volta la necessità di ulteriori garanzie, come la necessità che il personale dotato di taser sia impiegato esclusivamente in uniforme e che la sperimentazione sia limitata ad alcune aree della città. Perplessità sono state espresse dalla Cisl, che ha lamentato il mancato coinvolgimento preventivo nelle decisioni e proposto, tra l’altro, un referendum tra i lavoratori per valutare il loro parere sull’utilizzo del taser. Il sindacato autonomo Csa si è dichiarato favorevole all’introduzione dello strumento, sottolineando l’importanza di una corretta informazione alla cittadinanza e di regole di ingaggio chiare

Sulla questione si è soffermato il fotoreporter e attivista sociale Luca Musella: “Il Comune d Napoli si appresta a dotare la Polizia Municipale di Taser Un trapano serve a perforare le pareti. Ma, a pensarci bene, potrebbe essere utilizzato per tanti scopi violenti. In realtà molti oggetti di uso quotidiano possono recare danno agli altri. Nessun “da non utilizzare contro la suocera” è nelle istruzioni di un trapano. Ma sottolineiamo che un’arma come il Taser, indicata come una deterrenza al crimine, è equivalente di consigliare un vibratore per impastare la pizza. A meno che i nostri Amministratori rosé individuano come crimine la diversità e il disagio. Il dolore intrinseco alle sofferenze, come una seccatura da immobilizzare con una bella scarica elettrica. Poco importa se la scarica provoca morte o traumi permanenti: importante è agire con forza contro ogni forma di debolezza. Taser, quindi, simbolo cristallino del nuovo concetto fascio liberale di decoro e sicurezza, che in termini concreti si traduce in stato di polizia e difesa degli interessi delle classi agiate. La ronda dei Taser andrà dunque a garantire le “bonifiche” delle zone rosse. Ricordiamoci che un poliziotto non è uno psichiatra e potrebbe, sotto stress, individuare per minaccia anche comportamenti semplicemente illogici. Il trapano di un dentista è diverso da quello di un idraulico e, di conseguenza, anche il suo scopo: la “scarica” al dolore non garantirà che nuovo dolore e, forse, ancora più estremo. Non è un caso che per alcuni organismi internazionali il Taser è tortura: nella Napoli dei cuoppi fritti si può anche sorvolare su questo“.

IL TASER E’ UN’ARMA PERICOLOSA – In Italia è stata introdotta la sperimentazione per sei mesi per Carabinieri, Polizia di stato e Guardia di finanza e non è andata benissimo: ci sono città che non hanno confermato. E non finisce qui. La Corte Costituzionale, con sentenza di aprile, ha dichiarato incostituzionale la modifica che la Regione Lombardia voleva fare sulla normativa nazionale per dotare di Taser anche la Polizia locale. E non mancano i casi di morte sospette legate all’uso di Taser. La stessa Amnesty International lo considera un’arma pericolosa che ha ucciso, negli USA, dalla sua introduzione, 1042 persone. Si colpiscono, pericolosamente, persone disarmate.

Non è con la polizia né con il taser che si affrontano problematiche sociali diffuse di emarginazione e abbandono ma con interventi strutturali e coordinati con i servizi sociali e multifattoriali con personale preparato e competente ma soprattutto con interventi coordinati che richiedono risorse, strutture e formazione adeguata. 

CiCre

Tags: CampaniaComune di Napolinapolitaser
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