L’indagine è ora nelle mani dei Carabinieri ma entra in campo anche la Guardia di Finanza
Una sala slot sotterranea, centinaia di macchinette già sigillate, un contatore manomesso che alimentava anche una tabaccheria e un bar. E poi, l’aggressione a tre operatori Enel, colpevoli solo di fare il loro lavoro. È quanto accaduto a Napoli, quartiere Ponticelli, in via Mario Palermo, presso un noto Bar, Pasticceria e Tabacchi, dove un intervento tecnico si è trasformato in una scena da film criminale.
Il 17 aprile scorso, alle 18, gli ispettori Enel hanno scoperto un consumo elettrico abnorme – oltre 200 mila chilowattora – da un contatore apparentemente legato al bar. In realtà, forniva energia anche a una tabaccheria vicina e a una sala slot sotterranea, già sottoposta a sequestro e che avrebbe dovuto essere chiusa.
Quando i tecnici hanno proceduto al distacco dell’energia, sono stati aggrediti fisicamente e verbalmente. Uno strumento di misurazione è stato rubato. Le accuse: furto di energia, aggressione, resistenza a pubblico ufficiale.
L’indagine è ora nelle mani dei Carabinieri di Ponticelli, ma entra in campo anche la Guardia di Finanza, che ha aperto un fascicolo sulla tabaccheria coinvolta. Possibile la revoca della licenza per gravi irregolarità legate al consumo elettrico illecito e all’uso improprio degli spazi.
CiCre

