Napoli, Ospedale San Giovanni Bosco: cacca ‘non animale’ in un box del pronto soccorso

 Ad averla vista in ‘via riservata’ è Ciro Verdoliva, commissario straordinario della Asl Napoli 1 Centro.

La foto di una cacca “non animale” in un box del pronto soccorso del San Giovanni Bosco a Napoli. Ad averla vista in ‘via riservata’ e’ Ciro Verdoliva, commissario straordinario della Asl Napoli 1 Centro. Ed è lo stesso Verdoliva a rivelarlo nel corso della prima conferenza stampa dopo il suo insediamento alla guida dell’azienda. “Questo – aggiunge – significa sfregiare l’ente e sfregiare chi lavora in questa azienda. Evidentemente – sottolinea il commissario straordinario – si sono creati dei meccanismi che forse pagano anche lo scotto del malumore, di una forma di protesta. Aspettiamo gli esiti di chi sta indagando su questi aspetti e vediamo un po'”. Verdoliva è convinto che siano stati commessi atti di sabotaggio. “Vedere che periodicamente ci sono le formiche e le blatte in diversi presidi non me lo fa più vedere come qualcosa che può essere contestuale ad un livello insufficiente di condizioni igienico-sanitarie. Ci sono indagini in corso, il tempo ci darà risposta per quello che e’ accaduto nell’Asl Napoli 1 per formiche e blatte che hanno fortemente danneggiato l’immagine di questa azienda”.  Il neo commissariato intende attivare opportune iniziative per rilanciare l’azienda sanitaria. “Questa fase di ascolto dovrà durare per tutto il mio mandato. Dovrò cercare di capire dove sono quelle sacche di spreco, quei vulnus che non fanno percepire al cittadino la serieta’ del lavoro che donne e uomini di questa azienda fanno ogni giorno. Vero che bisogna dare dignità al cittadino-utente, ma io ho un compito: ridare anche dignità alle donne e agli uomini di questa azienda”. L’alto dirigente sanitario crede nella pianificazione. “Noi siamo quelli che devono mettere in campo quello che e’ stato pianificato. Non e’ possibile che ci sia una pianificazione e poi ognuno fa di testa sua. Noi siamo chiamati a realizzare il programma del piano ospedaliero. Io faro’ quello che dice il piano”. Verdolino si è soffermato sulla conclusione delle indagini relative al cosiddetto ‘Sistema Romeo’ che lo vedono tra gli indagati: “Rispondo solo alla mia coscienza. Io sono sereno, aspetto gli esiti del procedimento che probabilmente sara’ ancora molto lungo, ma sono molto fiducioso rispetto a quello che non ho fatto e rispetto a quello che poi potrà giudicare chi è chiamato ad approfondire per proprio ruolo”.

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