Napoli, Linea 6: Scavare con la ‘talpa’ sotto Piazza Plebiscito è imprudente e costoso

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota delle Assise di Palazzo Marigliano, le Assise dell’Avvocato Gerardo Marotta

Il tema da affrontare, a proposito del tunnel di ventilazione da costruire per la Linea 6, non è riconducibile soltanto  a griglie previste da installare in Piazza del Plebiscito, alla pavimentazione, ma anche e non soltanto  alle conseguenze della fuoriuscita di aria malsana nella Piazza, in parte vincolata.

Bisogna realizzare un tunnel di poco più di 100 metri.  Il sottosuolo di Napoli è ricco di cavità. Si accenna nei documenti disponibili  a cavità non censite e quindi si evince che esse non sono state opportunamente studiate. Scavare con la talpa ad avanzamento cieco è quindi imprudente, oltre che costoso.

Ricordiamo che in piazza Municipio i lavori della Metropolitana – come scrisse Aldo Loris Rossi – costarono e costano molto perché la presenza delle mura aragonesi ,nota da sempre, ma non ai progettisti…, determinò  la modifica del progetto in corso d’opera, l’aumento dei costi e l’allungamento dei tempi di realizzazione dei lavori non ancora terminati.

Non vorremmo che possa accadere un fatto simile per il tunnel di ventilazione che , tra l’altro, certamente intercetterà reperti interessanti.

Ciò che preoccupa e che nasce dalla lettura del progetto e dalla relazione allegata evidenzia come si parli, ripetiamo,  di cavità non censite nei luoghi nei quali la galleria che funge anche da accesso e via di  fuga delle squadre di soccorso per infauste evenienze dovrà essere realizzata.

Ora , considerando le variabili cui il sottosuolo è soggetto e considerando le caratteristiche del tufo giallo e poi lo stato della falda,  pare necessario studiare in modo multidisciplinare lo stato dei luoghi interessati al progetto.

Suggeriamo inoltre che venga pubblicizzato il progetto esecutivo. In tal modo la cittadinanza potrà conoscere con precisione ogni aspetto relativo alla costruzione dell’opera.

 A noi interessano la sicurezza e la bontà del progetto sulla base di fatti verificabili e non per le verbali assicurazioni di amministratori che non dicono su quali certezze espongono il loro convincimento.

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