La vicenda è stata discussa nel corso della trasmissione condotta dall’ex sindaco Luigi de Magistris
I genitori di Patrizio Spasiano, il giovane operaio tirocinante di 19 anni tragicamente scomparso a causa di un incidente sul lavoro presso la fabbrica Frigocaserta, hanno partecipato alla trasmissione “Luigi incontra” condotta dall’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris su Televomero per esprimere il loro profondo dolore e la loro indignazione.
Durante l’intervento, hanno denunciato l’assenza di solidarietà e supporto da parte delle istituzioni, dei colleghi di lavoro e dei sindacati, evidenziando un vuoto inaccettabile in un momento così difficile.
Patrizio, che percepiva meno di 500 euro al mese, rappresenta una delle tante vittime di un sistema lavorativo che spesso ignora la sicurezza e il benessere dei giovani per alimentare la logica del profitto. La sua morte, avvenuta a seguito di una fuga di ammoniaca nella fabbrica, ha scosso la comunità e sollevato interrogativi sulla protezione dei lavoratori, in particolare quelli più vulnerabili come i tirocinanti.
Durante la trasmissione, i genitori di Patrizio hanno messo in luce la mancanza di presenza e supporto da parte dei sindacati, che dovrebbero essere i primi a difendere i diritti e la sicurezza dei lavoratori. Hanno anche sottolineato l’assenza del sindaco di Napoli ai funerali del loro amato figlio, un gesto che ha lasciato un segno profondo nel cuore della famiglia e della comunità.
“Ci aspettavamo di vedere qualcuno che ci sostenesse, che ci facesse sentire meno soli in questo momento di dolore”, hanno dichiarato i genitori, visibilmente commossi. “Invece, ci siamo sentiti abbandonati, come se la vita di nostro figlio non avesse valore.”
La denuncia dei genitori di Patrizio è un atto d’accusa per gli esponenti sindacali e istituzionali sempre pronti a diffondere comunicati o a rilasciare dichiarazioni retoriche alle Tv tutte le volte che un lavoratore muore di lavoro ma puntualmente assenti nell’attivare iniziative concrete per garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti collettivi. La vita di ogni persona, soprattutto di chi è giovane e in cerca di opportunità, deve essere tutelata e valorizzata.
La tragedia di Patrizio non deve essere dimenticata. È tempo di agire, di chiedere giustizia e di garantire che simili incidenti non si ripetano mai più. La comunità deve unirsi per chiedere un cambiamento reale, affinché la sicurezza sul lavoro diventi una priorità e non un optional.
Venerdì 31 gennaio è stata organizzata una manifestazione per ricordare Patrizio Spasiano, un corteo partirà alle ore 19,30 dalla chiesa del Cristo Re di Secondigliano, quartiere in cui il giovane viveva. L’evento, oltre a mantenere vivo il ricordo del 19enne operaio tirocinante, intende sensibilizzare le istituzioni per garantire maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro, affinché tragedie simili non si ripetano.
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