Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

La Corte di Strasburgo condanna l’Italia per la Terra dei Fuochi: “a rischio la vita degli abitanti”. Nella bufera 12 governi nazionali e 5 regionali di destra e di sinistra

Redazione by Redazione
30 Gennaio 2025
in Campania, In Primo Piano
0

La sentenza arriva dopo il ricorso di 41 cittadini e 5 associazioni

La Corte Europea dei Diritti Umani ha stabilito che l’Italia non ha protetto i cittadini della Terra dei Fuochi, degradata area a cavallo tra le province di Caserta e Napolil dove per decenni sono stati smaltiti illegalmente rifiuti tossici. La sentenza conferma che le autorità erano a conoscenza del rischio grave e reale per la salute pubblica, ma non hanno adottato misure efficaci per contrastarlo. Un atto d’accusa

Le principali accuse della CEDU: nessuna strategia sistematica per affrontare l’inquinamento. Processo di valutazione dell’emergenza ambientale troppo lento. Mancanza di azioni giudiziarie e penali adeguate contro lo smaltimento illecito dei rifiuti. Informazioni nascoste per anni sotto segreto di Stato.


La sentenza arriva dopo il ricorso di 41 cittadini e 5 associazioni e obbliga il governo italiano a intervenire senza ulteriori ritardi per contrastare il disastro ambientale e proteggere i residenti.

“È una sentenza di portata storica”, ha commentato l’avvocata Valentina Centonze, che assiste i ricorrenti. “Non solo perché accerta la violazione del diritto alla vita, e quindi che ci sono state delle attività omissive da parte dello Stato italiano che non ha saputo fornire adeguate tutele ai cittadini, ma anche perché sono state date delle prescrizioni allo Stato italiano”.

Laconico il commento di Alessandro Cannavacciuolo, 36 anni di Acerra (Napoli), tra i promotori del ricorso presentato nel 2013 “Dopo undici anni arriva finalmente una sentenza che attesta come lo Stato italiano non abbia tutelato la salute dei suoi cittadini. E ora basta annunci e proclami, bisogna intervenire con le bonifiche e un nuovo e concreto progetto di rilancio di questo territorio”.


 Anche studi ufficiali, come quello presentato nel febbraio 2021 dalla Procura di Napoli Nord con l’Istituto Superiore di Sanità, hanno dimostrato la correlazione tra determinati tipi di cancro (seno e leucemie) e l’alto grado di inquinamento ambientale dovuto soprattutto all’interramento di rifiuti tossici e alla presenza di numerose discariche, legali e abusive.
 

Alessandro, anima del Comitato Terra dei Fuochi, ha pagato un alto prezzo familiare, con parenti ammalati, e ora si dice solo parzialmente soddisfatto, “perchè negli anni è aumentata la consapevolezza delle persone. Però è lo Stato che ora deve capire che è il tempo di agire”.

Anche Enzo Tosti, residente ad Orta di Atella (Caserta), del Comitato Terra dei Fuochi, fu tra i firmatari del ricorso alla Cedu e sta “pagando”, visto che gli è stato diagnosticato un linfoma e nel sangue è stata trovata una concentrazione preoccupante di sostanze cancerogene come l’esaclorobenzene. “E’ passato tanto tempo – dice – ma la sentenza è finalmente arrivata. Però la situazione non è cambiata, tra Caserta e Napoli si continua ad ammalarsi, a morire e a sversare rifiuti. Va avviata subito la bonifica dei siti inquinati”. 

Duro il commento di Legambiente. “Una sentenza che richiama alla responsabilità un’intera classe politica bipartisan che per anni ha sottovalutato, nascosto quello che accadeva in quel territorio” – hanno scritto in una nota congiunta il presidente nazionale dell’associazione ambientalista Legambiente Stefano Ciafani e la presidente regionale Mariateresa Imparato. “La Terra dei fuochi è una terra ‘martoriata’ nella sua essenza più profonda e ignorata per decenni. Dal 2003 si sono succeduti 12 governi nazionali e 5 a livello regionale senza trovare un ‘vaccino’ efficace contro il virus ‘Terra dei Fuochi”. “Chiediamo che in quei territori venga da subito attuata la sentenza, che impone una strategia globale, l’istituzione di un monitoraggio indipendente e una piattaforma di informazione pubblica. Deve essere fatta davvero ecogiustizia, a partire da una accelerazione seria, efficiente ed efficace della bonifica e con la chiusura del ciclo dei rifiuti”.”Lo dobbiamo ai tanti onesti cittadini campani che vogliono riscattare il proprio territorio e affermare i principi di legalità e trasparenza. Per fermare il fuoco e i veleni dell’ecomafia è necessario dare risposte efficaci, troppo a lunghe rimandate, che richiedono uno sforzo congiunto di tutti”, si legge ancora nella nota.

Adesso l’attuale governo nazionale dovrà dimostrare con i fatti di voler risolvere il problema. La tutela della salute e dell’ambiente non può più aspettare.

Ciro Crescentini

Tags: #CEDU#EmergenzaAmbientale#TerraDeiFuochi
Previous Post

Napoli, workshop collettivo Anpi: verso l’80° Anniversario della Liberazione

Next Post

Napoli, la morte sul lavoro di Patrizio giovane tirocinante e l’indifferenza delle Istituzioni e sindacati: i genitori a Televomero

Next Post
Napoli, la morte sul lavoro di Patrizio giovane tirocinante e l’indifferenza delle Istituzioni e sindacati: i genitori a Televomero

Napoli, la morte sul lavoro di Patrizio giovane tirocinante e l'indifferenza delle Istituzioni e sindacati: i genitori a Televomero

🕐 Aggiornato il: 30/01/2025 alle 13:44

Le news in evidenza

  • Accordo USA-Iran: annunciata la pace, firma prevista in Svizzera 15 Giugno 2026
  • Diritto alla salute e sanità pubblica: il 17 giugno incontro della CGIL Campania a Napoli 14 Giugno 2026
  • Ad Aversa la festa della solidarietà: grande partecipazione alla Casa del Donatore. Guarda il video con testimonianze e commenti 14 Giugno 2026
  • Salerno Letteratura, il caso Erri De Luca: Carillo e Di Paolo, «non è censura» 14 Giugno 2026
  • Napoli, il 17 giugno dibattito pubblico “La verità sull’Iran”. Solidarietà ai popoli che resistono all’imperialismo 13 Giugno 2026
  • Napoli, Forte di Vigliena: memoria storica, recupero del monumento e impegno civile per il futuro della città 13 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.