Napoli: I lavoratori Net Service-Abc protestano davanti al Comune

La situazione aziendale è molto preoccupante

Prime azioni di lotta dei  90 lavoratori della Net Service, società di manutenzione del gruppo Abc, azienda speciale idrica. Organizzato un presidio permanente davanti Palazzo San Giacomo, la sede del governo cittadino. L’iniziativa è stata promossa per impedire l’attivazione delle procedure di messa in liquidazione dell’azienda attivate dalla dirigenza comunale e i licenziamenti. I lavoratori sono molto critici nei confronti del sindaco Luigi de Magistris.

Il primo cittadino aveva garantito l’attuazione della delibera numero 41 approvata lo scorso 31 ottobre dal commissario, Sergio D’Angelo. Cosa prevede la delibera redatta da D’Angelo?  Il documento prevede l’internalizzazione in Abc  di tutte le attività finora effettuate dalla Net Service e quando saranno assunti i 90 dipendenti(1 dirigente, 18 impiegati e 71 operai) procedendo ad una fusione per incorporazione. L’internalizzazione si rivelerebbe come  scelta aziendale intelligente,  in quanto sarebbe attuato un piano di  razionalizzazione delle risorse, degli uomini e dei mezzi che determinerebbe un risparmio di 1 milione, 500 mila euro. 

 

La vostra esperienza professionale non sarà smantellata, sarà valorizzata e parte integrante di un polo unico della gestione idrica – disse il sindaco durante un brindisi di fine anno 2017 organizzato in azienda –   Nei prossimi giorni attiveremo le opportune iniziative”. L’apparato burocratico comunale, invece, spinge per smantellare l’azienda.  In una relazione a firma di  Gianfranco Dentale dirigente del servizio Partecipazioni,  emerge apertamente l’orientamento della tecnocrazia a liquidare l’azienda. Addirittura sarebbe stata interpellata la Corte dei Conti. “Non comprendiamo la posizione dell’amministrazione comunale e dell’avvocatura comunale. Si continua con i due pesi e le due misure. Quando sono state effettuate le assunzioni dei lavoratori di un consorzio di San Giovanni a Teduccio o del collettore di Coroglio è stata interpellata la Corte dei Conti o analizzata la legge Madia?”- domandano i dipendenti della Net Service.

 

 

Emergono tante contraddizioni, tanta ambiguità, tanto ritardo da parte dell’amministrazione comunale nel  valorizzare in Abc tutte le risorse del gruppo, come previsto nel piano economico e finanziario approvato come documento base della trasformazione di Arin in Abc azienda speciale e successivamente con la delibera di consiglio 59/2012 confermata con delibera di giunta 555/2015 nonché con le deliberazioni dell’organo amministrativo dal 2012 e confermata con deliberazione recente. La situazione è preoccupante. Stando ad alcune indiscrezioni trapelate dalla sede comunale, la Net Service non avrebbe più soldi per pagare gli stipendi. In pratica si troverebbe con l’acqua alla gola.

                                                                                                                                 Ciro Crescentini

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