Disagi, trauma e silenzio delle istituzioni: la voce di chi ha perso casa o attività economica tra macerie e ordinanze di interdizione
A Napoli, una comunità ferita sceglie di farsi ascoltare. A poco più di un mese dall’incendio che il 17 febbraio ha devastato il Teatro Sannazaro, circa quaranta residenti degli edifici circostanti hanno deciso di rendere pubblica una lettera aperta. Lo scopo è richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulle condizioni di degrado e di rischio in cui sono costretti a vivere.
«Purtroppo a Napoli c’è una grande disattenzione ai nostri problemi e da qui nasce questa lettera, scritta con tristezza e pacatezza», spiegano i firmatari. La loro vita quotidiana è stata sconvolta: chi abitava o lavorava negli immobili affacciati sulla corte interna del teatro si trova oggi di fronte a macerie, interdizioni e servizi essenziali assenti o malfunzionanti.
Le ordinanze emesse dalle autorità hanno peggiorato la situazione: quattro attività economiche e quattro abitazioni sono state completamente interdetti, mentre sei abitazioni private risultano parzialmente inaccessibili. «Il silenzio che ci circonda nasce dall’incredulità, dal lutto e dallo stress post traumatico di oltre quaranta persone», spiegano, descrivendo la realtà sospesa in cui vivono.
Il documento denuncia anche un senso di abbandono: «Il silenzio delle istituzioni e del pubblico nei confronti di chi ha perso casa o lavoro è doloroso». Non mancano però segnali positivi: l’intervento del ministro Alessandro Giuli, che ha prospettato l’acquisto e la ricostruzione del teatro, e il sostegno del Comune di Napoli, che ha messo a disposizione il Teatro Mediterraneo per consentire a Lara Sansone e Salvatore Vanorio di proseguire temporaneamente le proprie attività teatrali.
«Siamo felici per loro, ma tra noi residenti resta un silenzio carico di attesa: non chiediamo nulla, ma confidiamo negli esiti dell’indagine giudiziaria», concludono, chiedendo ascolto con fermezza e pacatezza, in attesa di risposte concrete.
Alma
