Napoli, 15enne ucciso durante una rapina. La famiglia: “Niente fiori al funerale, donazioni all’ospedale Pellegrini”

Il suo complice, un ragazzo di 17 anni, trasferito in una comunità 

La famiglia del ragazzo ucciso sabato notte a Napoli da un carabiniere al quale aveva tentato di rapinare il Rolex, ha chiesto agli amici del 15enne di non portare fiori al suo funerale e di donare 1 euro per ciascun fiore all’ Ospedale Vecchio Pellegrini, che fu danneggiato da alcune decine di amici e conoscenti del ragazzo alla notizia della sua morte. Una bella iniziativa, un gesto apprezzabile, espressione di grande dignità. “Siete tutti dispensati dai fiori – fa sapere Vincenzo Russo, 39 anni, padre di Ugo, tramite l’ avvocato Antonio Mormile vi chiedo di donare 1 euro al ‘Pellegrini’ per ogni fiore che avreste portato a mio figlio“. Quanto ai danni provocati all’ Ospedale dalla reazione violenta di amici e conoscenti, il padre di Ugo ha detto: “Io e i miei familiari pensavamo a Ugo, non a danneggiare l’ ospedale”. La data dei funerali del ragazzo non è stata ancora fissata, in attesa dell’ autopsia, e dovrebbero svolgersi – secondo la famiglia- ai Quartieri spagnoli. Intanto stamattina, al Tribunale dei minorenni di Napoli, il gip Draetta, al termine dell’interrogatorio di garanzia, ha convalidato il provvedimento di fermo emesso nei confronti del 17enne, che si trovava insieme a Ugo durante la rapina, al quale il pm aveva contestato il reato di concorso in tentativo di rapina aggravata. Il giudice ha disposto il collocamento del giovane in una comunità di recupero dove sarà trasferito già nel pomeriggio per essere “avviato a un percorso di recupero e riflessione” su quanto accaduto. “Il ragazzo ha confermato che era la prima volta che commetteva un’azione di questo genere e che, quella sera non aveva compiuto altre rapine prima di quella sfociata in tragedia” ha spiegato l’avvocato Mario Bruno.

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