Da Tsipras una richiesta di aiuto al Fondo salva Stati

BRUXELLES – Una richiesta di aiuto al Fondo salva Stati di 7 miliardi ed una soluzione provvisoria fino a fine luglio per fare fronte all’emergenza del paese. Questa sarebbe secondo fonti di Bruxelles la mossa di Alexis Tsipras. Proposte che rischiano però di infrangersi contro il solito muro. I capi di Stato e di governo dell’Unione Europea hanno deciso di aspettare fino a giovedì quando la Grecia dovrà presentare il suo piano, da discutere domenica prossima. Sono solo cinque i giorni che l’Europa dà ad Atene per evitare il baratro. Ammesso che lo scenario peggiore, l’uscita dall’eurozona, si riveli davvero una catastrofe per i greci. Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk definisce la situazione “il momento più grave nella storia dell’euro”. Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, ne parla apertamente: “Siamo pronti a tutto, abbiamo già uno scenario che riguarda la grexit. Abbiamo anche uno scenario che riguarda gli aiuti umanitari. E poi abbiamo anche uno scenario che riguarda la permanenza della Grecia nell’euro, che è quello che preferisco”.

 

TSIPRAS –  Un attacco a chi ha governato la Grecia prima di lui, davanti al Parlamento Ue. Così Tsipras mette in chiaro la posizione in cui si trova. “La situazione greca  – afferma il premier – non dipende dagli ultimi cinque mesi di governo, ma dagli ultimi 5 anni durante i quali gli aiuti non sono stati efficaci. Da nessuna parte l’austerity è stata così dura e lunga. La mia patria è stata trasformata in un laboratori di austerità. L’esperimento è fallito”. Tsipras infine ricorda: “I soldi degli aiuti non sono mai arrivati ai cittadini, ma solo alle banche”.

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