Il segretario della Nato Stoltenberg: “L’Ucraina sia libera di usare le armi degli alleati contro Mosca”

Dura reazione degli esponenti politici italiani della maggioranza e dell’opposizione

Il segretario generale della Nato non usa mezzi termini, vuole dichiarare ufficialmente guerra alla Russia e provocare la terza guerra mondiale.

In un’intervista, Jans Stoltenberg invita apertamente i membri dell’Alleanza atlantica a far cadere il divieto di usare le armi fornite all’Ucraina per colpire obiettivi militari in Russia. Un messaggio rivolto a tutti i Paesi coinvolti nell’invio di armamenti, ma che risuona soprattutto tra le fila dell’amministrazione di Joe Biden. Che qualche settimana fa, con il segretario di Stato Antony Blinken, aveva già avanzato la possibilità di estendere il raggio di azione delle armi fornite a Kiev.


Non è escluso che la questione possa essere vicina a una svolta sul tavolo della Casa Bianca. Un’autentica follia che mette il mondo in bilico sul baratro della guerra atomica.

E se a Washington proseguono le valutazioni, in Italia le parole di Stoltenberg generano un coro di dissenso.

In Italia l’invito di Stltenberg ha scatenato molte reazioni degli esponenti della maggioranza che sostiene il governo di Giorgia Meloni e dell’opposizione. La Lega attacca: il capogruppo al Senato Romeo parla di ‘furore bellicista’ e mette in guardia dal rischio di una ‘guerra nucleare’ con Mosca. Il segretario Matteo Salvini alza la voce: ‘Non se ne parla nemmeno. A combattere in Ucraina ci vadano Stoltenberg, Macron e tutti i bombaroli che vogliono il conflitto. Noi vogliamo la pace, non l’anticamera della terza guerra mondiale’.
Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani frena: “Siamo parte integrante della Nato ma ogni decisione deve essere presa in maniera collegiale. Lavoriamo per la pace. Non manderemo un militare italiano e gli strumenti militari mandati dall’Italia vengono usati all’interno dell’Ucraina”. E il ministro della Difesa Guido Crosetto gli fa eco: “Legittima l’opinione di Stoltenberg, ma in questo momento è sbagliato aumentare una tensione già drammatica”. Toni soft, ma posizione netta del capogruppo di FI alla Camera Paolo Barelli: “L’Italia non è in guerra con la Russia”. Da Fratelli d’Italia, il responsabile organizzazione del partito Giovanni Donzelli parla di un governo impegnato nell’obiettivo della “ricerca della pace”.

Intanto, dalle opposizioni si alza l’allerta sul pericolo di escalation. Il leader del M5s Giuseppe Conte usa toni accesi. “Ci state portando dritti alla Terza Guerra Mondiale, non vi azzardate!”, si oppone il presidente pentastellato. Che invita ancora il governo a spiegare la sua strategia in Aula. I parlamentari 5s parlano di una “dichiarazione di guerra della Nato contro la Russia” e esortano l’Ue “a non seguire il bellicismo di Usa e Gran Bretagna“. Da Avs definiscono “folli” le parole di Stoltenberg e chiamano Meloni a esprimersi. Per il deputato del Pd Arturo Scotto la Nato sta andando verso una “escalation aggressiva”: una “deriva sbagliata, da fermare”

Tacciono i vertici del partito Democratico.

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