Secondo il quotidiano americano, il rapporto con Trump e il contesto internazionale complicano la posizione del governo
Il quadro politico attorno a Giorgia Meloni sembra attraversare una fase più incerta, secondo una recente analisi pubblicata dal The New York Times. Dopo un lungo periodo in cui la presidente del Consiglio appariva solida e difficilmente scalfibile, emergono segnali che indicano un cambiamento nel clima politico.
Già dopo il voto sulla riforma della giustizia, il quotidiano statunitense aveva evidenziato come l’esito referendario rappresentasse una battuta d’arresto inattesa: «Meloni sembrava imbattibile, una sconfitta a sorpresa ha incrinato la sua aura». Una consultazione che, da passaggio tecnico, si è trasformata progressivamente in un banco di prova politico sulla tenuta del governo.
A tornare sull’argomento è un Guest Essay firmato dalla giornalista Anna Momigliano, che propone una lettura più ampia del momento politico. Il titolo stesso dell’intervento è indicativo: «Come Giorgia Meloni è caduta sulla Terra». L’analisi ripercorre i primi anni dell’esecutivo, descritti come una fase di stabilità quasi inattesa, per poi soffermarsi su uno degli aspetti più delicati: il rapporto con Donald Trump.
Secondo questa interpretazione, quella che era stata considerata una relazione privilegiata con il presidente statunitense potrebbe oggi rivelarsi un elemento di fragilità: «essere una figura di spicco del presidente americano può rivelarsi anche un punto debole». Il contesto internazionale è mutato e la figura di Trump appare sempre più divisiva in Europa, mentre alcune sue posizioni di politica estera incontrano resistenze anche nell’opinione pubblica italiana.
In questo scenario, il referendum ha assunto un significato politico più ampio del previsto. L’elevata partecipazione e la vittoria del “No” sono state interpretate come un segnale diretto al governo: «si è trasformato in un voto di fiducia al governo della Meloni». Un esito che ha contribuito a modificare la percezione della leadership della premier, apparsa improvvisamente più esposta.
Il quotidiano americano sottolinea inoltre come l’esecutivo fosse riuscito, nei mesi precedenti, a superare diverse polemiche e vicende interne senza conseguenze rilevanti. Tuttavia, il contesto attuale sembra segnare una discontinuità: «l’improbabile e lunga luna di miele è finita».
Tra i segnali più concreti di questo cambiamento viene citata anche la necessità di intervenire sulla squadra di governo, con le dimissioni di figure di primo piano come Daniela Santanchè. Un passaggio che rafforza l’idea di una fase politica nuova, più complessa e meno prevedibile per l’esecutivo guidato da Meloni.
Redazione

