il voto popolare è stato tradito
Emmanuel Macron più arrogante che mai. Un golpista bianco. Continua a ignorare il voto popolare, il voto dei francesi, attacca i partiti premiati dagli elettori, in primis la sinistra, vuole rimanere fino all’ultimo giorno di mandato presidenziale, ovvero fino al 2027, escludendo quindi le dimissioni. Addirittura non esita, in diretta Tv, a proporre un “governo di interesse generale” e “una legge speciale” per prorogare la finanziaria 2024.
Il capo dell’Eliseo ha sottolineato che comunicherà il nome del nuovo premier “nei prossimi giorni” – e invocato una coalizione allargata a tutti i partiti “che si impegnano a non sfiduciare il governo”.
Comportamento antidemocratico. E anche in questo caso si tratta di un doppio tradimento. Gli elettori francesi, lo scorso 9 giugno, non solo hanno espresso in maniera netta e precisa il loro rifiuto dell’era dell’austerità macronista, ma si sono anche ampiamente mobilitati per sbarrare il cammino alla destra estrema del Rassemblement di National Marine di Le Pen e Jordan Bardella. Tutto questo è stato cancellato di colpo da Macron con la nomina di Michel Barnier.
Quelle di Macron sono solo alchimie politiche per non ammettere che ormai il popolo francese l’ha abbandonato.
“Il discorso di Macron è quello di un golpista bianco che quando il popolo gli vota contro pretende di governare contro la volontà del popolo – ha detto Marco Travaglio direttore de “Il Fatto Quotidiano– Sono partiti morti quelli che sta cercando di riesumare. A casa mia governare contro il popolo è un colpo di Stato. Sono tattiche che durano pochissimo. Il 60% dei francesi vogliono che vada a casa: il 30% sta con Melenchon e il 30% sta con la Le Pen. Più va avanti con questi giochetti e più questi due partiti prenderanno e quindi le prossime presidenziali le vincerà uno di loro. E’ un piccolo traffichino che si crede Napoleone che è rimasto impigliato nelle reti che mette in campo. Alla fine favorirà quelli che pensa di combattere“
CiCre

