L’ex motel Agip resta simbolo di un’emergenza abitativa ignorata dalle istituzioni
Nessuno resti indietro…? E invece siamo proprio noi quelli rimasti indietro!”. È questo l’appello disperato delle famiglie sgomberate la scorsa settimana dall’ex motel Agip, che oggi hanno occupato per alcune ore il comitato elettorale di Roberto Fico, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania.
Le famiglie, accompagnate dagli attivisti della Campagna Resta Abitante, denunciano l’assenza di interventi concreti da parte dell’amministrazione comunale: “Dopo mesi di promesse e impegni mai mantenuti – si legge in una nota – queste persone continuano a vivere in strada, senza alcuna soluzione abitativa”.
Il comunicato degli attivisti punta il dito contro la gestione delle precedenti amministrazioni cittadine, accusate di aver lasciato queste famiglie “a marcire in una discarica” e poi di averle sgomberate senza offrire alternative. “Si tratta di persone vulnerabili, con figli piccoli, anziani e in condizioni di estrema povertà economica. Se lo slogan scelto da Fico è ‘Nessuno resti indietro’, allora a noi diciamo che siamo quelli che restano indietro da vent’anni”.
Durante l’occupazione, i nuclei familiari hanno lasciato all’interno del comitato elettorale diversi bigliettini indirizzati a Fico, nei quali chiedono al candidato di fare pressione sul sindaco Gaetano Manfredi per trovare una soluzione abitativa urgente. L’ex motel Agip, infatti, è una struttura di proprietà comunale, e le famiglie chiedono che venga messa a disposizione per affrontare l’emergenza.
La protesta accende nuovamente i riflettori sulla questione abitativa a Napoli, dove migliaia di persone vivono in condizioni di estrema precarietà, e mette in discussione la reale capacità delle istituzioni di garantire diritti fondamentali a chi è più fragile.
Ciro Crescentini

