Ordigno rudimentale sotto la vettura. Indaga la Procura antimafia per atto con metodo mafioso
Un’esplosione di fortissima intensità ha distrutto nella tarda serata di ieri le automobili del giornalista Sigfrido Ranucci e di sua figlia, parcheggiate davanti alla loro abitazione a Campo Ascolano, frazione di Pomezia, alle porte di Roma. Secondo quanto riferito dallo stesso conduttore di Report sui social, si tratterebbe di un ordigno rudimentale piazzato sotto la sua auto.
L’esplosione ha scosso l’intero quartiere e causato danni anche a una casa vicina. Le deflagrazioni sono state così violente da far intervenire sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e polizia scientifica. Il giornalista, sotto scorta dal 2014 a seguito di minacce mafiose, ha raccontato all’ANSA di essersi immediatamente recato a sporgere denuncia, accompagnato dai carabinieri.
“Sono in macchina con la scorta e sto andando a denunciare quanto accaduto”, ha dichiarato. “Mia figlia era passata da lì solo venti minuti prima. L’auto era stata parcheggiata ieri all’ora di pranzo da mio figlio”. Secondo Ranucci, al momento si sospetta l’uso di un ordigno artigianale, ma saranno gli accertamenti degli inquirenti a stabilire con precisione la natura dell’esplosivo.
La Procura antimafia di Roma, con il pm Carlo Villani coordinato dall’aggiunto Ilaria Calò, ha aperto un fascicolo per danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. In attesa delle prime relazioni ufficiali da parte delle forze dell’ordine, si sta valutando ogni possibile pista, anche alla luce delle minacce già ricevute dal giornalista.
Nel corso degli anni, Ranucci ha denunciato un clima crescente di intimidazione: dai proiettili rinvenuti all’esterno della sua abitazione ai pedinamenti da parte di individui identificati dalla sua scorta. “Non è semplice risalire alla matrice di questo gesto – ha aggiunto – visto il numero di minacce ricevute”.
Sui canali social di Report è stato pubblicato un video che mostra la devastazione provocata dall’esplosione: la parte anteriore dell’auto del giornalista completamente distrutta, l’altra vettura gravemente danneggiata, e segni evidenti dell’onda d’urto sulle strutture circostanti.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione nel mondo dell’informazione e della politica. In attesa di ulteriori sviluppi, resta alta l’attenzione sulla sicurezza del conduttore e della sua famiglia, già da tempo nel mirino per l’attività giornalistica d’inchiesta portata avanti con Report.
Alma
