Accertamenti su assegni falsi, sussidi irregolari e lauree inventate. La truffa potrebbe valere centinaia di migliaia di euro.
Potrebbe essere iniziata la fase più delicata di una delle vicende più gravi che abbia coinvolto il sistema bilaterale edile napoletano. Il presidente della Cassa Edile di Napoli, Rodolfo Girardi, affiancato dal presidente dell’ACEN Angelo Lancellotti e dalla presidente nazionale dell’Ance, Federica Brancaccio, avrebbe deciso di imprimere un’accelerazione netta: presentare denunce formali contro i presunti responsabili delle pratiche irregolari emerse nelle ultime settimane. Una scelta sostenuta dalla Fillea CGIL napoletana, campana e nazionale, che – secondo fonti sindacali – si starebbe muovendo con determinazione al fianco dei vertici della Cassa per ripristinare legalità, giustizia e trasparenza.
L’inchiesta si sarebbe aperta a seguito della confessione di un operaio, che avrebbe deciso di raccontare tutto a un dirigente della Fillea CGIL, svelando i presunti meccanismi e le complicità alla base di un sistema di accesso illecito alle prestazioni assistenziali. Un racconto dettagliato, che avrebbe dato il via a una valanga di verifiche.
Al centro dell’indagine interna – coordinata dal direttore tecnico Mattia D’Acunto – ci sarebbero decine di pratiche sospette, documenti contraffatti e presunte complicità sindacali. Un’operazione che, secondo le prime stime, potrebbe valere centinaia di migliaia di euro.
Emergerebbero assegni falsi, lauree inventate, sussidi senza requisiti
I primi controlli incrociati avrebbero portato alla luce pratiche anagrafiche false, utilizzate per ottenere assegni di natalità, sussidi per infortuni, premi di laurea e assegni matrimoniali, senza i requisiti previsti. In alcuni casi, sarebbero stati esibiti attestati accademici con votazioni inventate o addirittura duplicati, intestati a soggetti diversi ma con lo stesso contenuto.
Alcuni operatori sindacali – tra cui, secondo indiscrezioni, anche un parente di un dirigente sindacale attivo sul territorio – avrebbero presentato le richieste a nome degli operai, senza adeguata documentazione, sfruttando presunte falle nei meccanismi di controllo.
Rimborsi malattia, Durc e dilazioni sotto la lente
Oltre alle prestazioni assistenziali, nuovi accertamenti sarebbero in corso anche sui rimborsi per malattia, sulle dilazioni concesse ad alcune imprese oltre i limiti previsti, e perfino sui Durc (Documento unico di regolarità contributiva). Alcune aziende avrebbero infatti ottenuto condizioni favorevoli in assenza dei presupposti di legge.
Dipendenti sotto pressione, regole da cambiare
A pagare le conseguenze più immediate di questa bufera sarebbero proprio i dipendenti della Cassa Edile di Napoli, molti dei quali da anni operano con serietà, riservatezza e profonda competenza al servizio dei lavoratori. Il clima di sospetto e le continue pressioni genererebbero una situazione imbarazzante e difficile, in cui rischiano di essere coinvolti – ingiustamente – anche coloro che nulla hanno a che fare con le presunte irregolarità.
Sarebbe urgente una revisione delle procedure di caricamento e verifica della documentazione necessaria per accedere ai sussidi e alle prestazioni. L’attuale sistema finirebbe per scaricare tutte le responsabilità su chi lavora allo sportello, lasciando spazio a pressioni indebite e a margini di rischio che ora vanno chiusi una volta per tutte.
Verso le denunce, ipotesi commissariamento
Nei prossimi giorni, secondo indiscrezioni, potrebbero essere depositate le prime denunce formali alla Procura della Repubblica. Non solo. A quanto pare non si escluderebbe l’ipotesi più estrema ma concreta quella di un commissariamento dell’ente o di un intervento straordinario degli organismi nazionali. Stando ai bene informati potrebbe essere lo stesso Girardi ad essere nominato commissario.
Anche la Camera di Commercio segue la vicenda
A seguire la vicenda da vicino sarebbe anche il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, che – si apprenderebbe – avrebbe espresso preoccupazione per la ricaduta negativa che questa crisi potrebbe avere su piccole imprese e artigiani, già messi alla prova da anni di difficoltà economiche.
Piano di verifiche capillari
Il presidente Girardi – insieme al direttore D’Acunto – starebbe coordinando un piano di verifiche capillari su tutte le pratiche assistenziali degli ultimi anni. Secondo fonti interne, l’obiettivo sarebbe chiaro: ripristinare la piena legalità, tutelare i fondi dell’ente bilaterale e difendere il lavoro onesto dei dipendenti della Cassa, che da anni operano con rigore e dedizione.
La redazione riceve segnalazioni: possibile esposto alla Guardia di Finanza
In queste ore, numerose segnalazioni stanno arrivando alla redazione de IlDesk.it, tramite l’indirizzo email [email protected]. Stiamo vagliando con attenzione ogni elemento e non escludiamo, ove ve ne siano i presupposti, di valutare le condizioni per eventuali denunce e segnalazioni ufficiali alle autorità competenti, a cominciare dalla Guardia di Finanza. Il dovere dell’informazione è anche presidio di legalità.
La mobilitazione contro ogni insabbiamento
In tanti – lavoratori, sindacalisti onesti, dipendenti dell’ente e dirigenti – si starebbero mobilitando per impedire qualsiasi forma di insabbiamento. L’obiettivo comune è fare luce fino in fondo, colpire chi ha abusato del sistema e restituire dignità e fiducia a tutto il mondo del lavoro edile napoletano.
Ci piace ricordare, in questo contesto, le parole del grande Gianni Minà, in una delle sue ultime interviste: “Il giornalista deve servire la cittadinanza come la farmacia, come il cibo, come il pane. Sei un servizio sociale. Se no sei inutile“. Ed è con questo spirito che continueremo a fare il nostro mestiere. Fino in fondo.
Red
