Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota del Vice Presidente della Cassa Edile di Napoli, Valerio Medici
Riscontro, con sommo stupore, che in data odierna viene pubblicato sul Vostro quotidiano online, l’ennesimo articolo su presunte irregolarità o mala gestio emerse all’interno della Cassa Edile Napoli.
La premessa è d’obbligo.
Le scrivo nella qualità di Vice Presidente della Cassa Edile di Napoli ed in tale ruolo, come a Vostra conoscenza, in rappresentanza unitaria delle OO.SS di categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.
Autorizzo fin d’ora, e contestualmente chiedo, che venga pubblicata la seguente missiva sul Vostro quotidiano online.
Avendo la Vostra redazione un’approfondita conoscenza della nostra bilateralità, considerato il box informativo da Voi pubblicato nell’articolo del 16 giugno u.s, siete perfettamente a conoscenza che qualsiasi iniziativa intrapresa dalla Cassa Edile Edile avviene a firma congiunta Presidente e Vice Presidente, i quali agiscono in nome e per conto delle rispettive Parti Sociali <Acen ed OO.SS>.
Mi informano che, da molto tempo, la Vostra redazione che qualsiasi controllo, o comunque ogni accertamento circa la regolarità dell’azione ordinaria dell’Ente, sono solo esclusivamente il frutto della integerrima condotta del Presidente o comunque più in generale dell’Acen e del Direttore. Ne conseguirebbe quindi una negligenza o comunque una cattiva gestione tanto del sottoscritto quanto delle OO.SS rappresentate nell’espletamento delle funzioni.
Banale se non forse superfluo, sottolineare che da sempre, l’attuale Vicepresidenza, di concerto con la propria parte di rappresentanza, è stata promotrice di qualunque azione atta al rispetto dello Statuto della Cassa Edile, delle norme che disciplinano la bilateralità e del dialogo aperto e costruttivo con la parte datoriale, sempre e solo finalizzato all’interesse degli operai e della aziende presenti in Cassa Edile.
In questa ottica continuo a lavorare a testa alta, consapevole dell’onore e dell’onere che tale ruolo comporta.
Qualsiasi azione intrapresa o da intraprendere a tutela dell’Ente, dei suoi amministratori e dei suoi dipendenti, ognuno quotidianamente impegnato per la propria parte di responsabilità e per il proprio ruolo di competenza, sono e saranno sempre il prodotto finale di un’azione unitaria e concertata tra le Parti Sociali.
Da sempre favorevole alla libertà di stampa, e certo che tale “disinformazione” da voi perpetrata nell’ultimo periodo, sia soltanto riconducibile a fonti da Voi stesse definite anonime o comunque generiche, sono certo che vogliate cogliere l’occasione di mettere a conoscenza i Vostri lettori della posizione ufficiale del Vice Presidente della Cassa Edile di Napoli.
Cordiali saluti
Il Vice Presidente Cassa Edile di Napoli
Valerio Medici
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La replica del Vice Presidente della Cassa Edile di Napoli, Valerio Medici – che pubblichiamo ai sensi della legge sulla stampa – evita accuratamente di entrare nel merito dei gravi fatti emersi. Si limita a un testo burocratico, con toni generici sul funzionamento dell’Ente e sulla natura paritetica della governance, senza fornire alcuna spiegazione concreta su quanto accaduto.
Ricordiamo che, secondo quanto da noi ricostruito a partire dal 14 maggio scorso, oltre 100 operai avrebbero incassato prestazioni per circa 300 mila euro, utilizzando documenti falsi. Di fronte a uno scandalo di tale portata, ci saremmo aspettati assunzione di responsabilità, trasparenza e soprattutto chiarezza sulle azioni intraprese. Invece, solo una difesa d’ufficio priva di contenuti reali.
Prendiamo atto della risposta, che purtroppo elude del tutto le questioni centrali: i fatti restano e attendono spiegazioni.
La Redazione de Il Desk, Quotidiano Indipendente

