Caso Consip, si dimette solo chi non è indagato: via il presidente Ferrara, decade il cda

Adesso spetterà a un’assemblea della società controllata dal Mef, che sarà convocata a breve, a nominare i nuovi vertici

Caso Consip, arrivano le dimissioni: ma non certo degli indagati illustri. E’ decaduto il cda della centrale per gli acquisti della pubblica amministrazione, dopo le dimissioni dei consiglieri che rappresentavano il Tesoro, il presidente Luigi Ferrara e la consigliera Maria Laura Ferrigno. Il board di Consip, che è composto solamente da tre consiglieri, a questo punto non può proseguire la sua attività. Adesso spetterà a un’assemblea della società controllata dal Mef, che sarà convocata a breve, a nominare i nuovi vertici. Ferrara è stato ascoltato dalla procura di Roma come persona informata dei fatti nell’inchiesta sul maxi appalto Fm4, la gara da 2,7 miliardi di euro. L’ad di Consip, Luigi Marroni, nel corso del suo interrogatorio aveva messo a verbale di di aver saputo dal presidente che c’era una indagine su Consip. Marroni disse anche che Ferrara lo aveva appreso dal comandante generale dell’Arma, Tullio Del Sette, indagato per favoreggiamento e rivelazione del segreto d’ufficio, come il ministro dello sport, Luca Lotti. Gli ultimi due restano saldamente al loro posto.

(Foto consip.it)

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