Il progetto “All you need is love” incontra chi vive ai margini: ascolto, volantinaggio e gesti concreti
Un pomeriggio di presenza, ascolto e contatto umano: giovedì 10 luglio, in pieno centro a Caserta, operatori e volontari del progetto “All you need is love” sono scesi in strada per incontrare direttamente i senzatetto con problemi di dipendenza da alcol.
L’iniziativa, promossa dall’associazione L’Angelo degli Ultimi con il sostegno della Chiesa Valdese, segna l’inizio della seconda fase operativa del progetto, dedicata all’avvicinamento diretto e al supporto delle persone senza fissa dimora che lottano contro la dipendenza.
Nel corso del pomeriggio, i volontari hanno distribuito volantini informativi lungo via Roma, nei pressi dell’ex Banco di Napoli. Un’azione semplice, ma dal forte valore simbolico.
«Grazie per le ore condivise ieri in strada – ha scritto il coordinatore Cristiano Buonocore – ogni gesto conta, anche quello che sembra invisibile».
Tra i partecipanti anche Assunta Cindolo dell’associazione Aura Angeli, Emma Farina del team comunicazione e Domenico Romeo, segretario de L’Angelo degli Ultimi.
Non sono mancati episodi significativi. In particolare, l’intervento deciso ma affettuoso della presidente Antonietta D’Albenzio, che ha intercettato Stanislao, clochard noto in città, sorpreso con una bottiglia di vino. Con fermezza, gliel’ha sottratta, in un gesto simbolico di protezione.
«Non lo giudichiamo – ha spiegato D’Albenzio – ma vogliamo mostrargli che c’è ancora qualcuno che si prende cura di lui».
In un altro momento, una giovane donna ha ricevuto un volantino e ha confidato con discrezione:
«Oggi esco dall’ospedale… sto cercando di disintossicarmi dall’alcol».
Parole che sintetizzano il cuore del progetto: non solo intervento, ma relazione, fiducia, dignità.
Le attività di “All you need is love” proseguiranno nelle prossime settimane con incontri, colloqui individuali e servizi di supporto rivolti a chi spesso non ha più una casa, né qualcuno con cui parlare.
Red

