Dopo le denunce dei meccanici romani, le fiamma gialle passano al setaccio gli impianti di rifornimento: già sequestrate 74 tonnellate di carburante
Un’operazione ad ampio raggio condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma punta i riflettori sui distributori di carburante della Capitale. Al centro dei controlli, svolti in sinergia con tecnici di settore, c’è la verifica sul campo della qualità di benzina e gasolio, con un’attenzione particolare rivolta a quest’ultimo per la sua maggiore vulnerabilità alle alterazioni.
L’intervento si inserisce in un quadro di monitoraggio costante che le Fiamme Gialle mantengono attivo durante tutto l’anno per tutelare i consumatori e garantire la legalità della filiera.
Le tre fasi dell’ispezione: dalla carta al laboratorio
L’ispezione presso le stazioni di servizio segue un protocollo rigoroso suddiviso in fasi operative consecutive. Il primo step riguarda il riscontro formale delle licenze d’esercizio e la trasparenza delle tariffe. I finanzieri confrontano i prezzi mostrati sui cartelli con quelli effettivamente applicati alle pompe e quelli registrati sul portale ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Si passa poi all’analisi diretta dei serbatoi sotterranei. Gli operatori immergono fino al fondo della cisterna una barra graduata d’acciaio trattata con una speciale pasta reattiva. Questo strumento rileva istantaneamente la presenza di sostanze estranee depositatesi sul fondo, come acqua, oli non autorizzati o altri solventi.
A conclusione dei rilievi nell’impianto, vengono prelevati sei campioni da un litro direttamente dalle pistole erogatrici. Conservati in contenitori di alluminio debitamente sigillati e catalogati, i campioni vengono inviati ai laboratori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per le analisi chimico-fisiche sulla genuinità del prodotto.
I numeri dell’emergenza e l’impatto sugli automobilisti
Il bilancio delle attività investigative traccia un quadro stringente della situazione sul territorio romano: 74 tonnellate di carburante non conforme già sottoposte a sequestro nei primi sei mesi dell’anno dal Comando Provinciale di Roma.+25-30% la crescita stimata dai meccanici locali sui casi di guasti ai motori riconducibili a carburante contaminato nello stesso periodo. Fino a 2,10 €/l le quotazioni raggiunte dal gasolio nelle ultime settimane, contesto economico in cui il fenomeno dell’adulterazione tende a intensificarsi.
Il problema del carburante allungato con acqua o sostanze di scarto causa impatti immediati sui veicoli. Le officine della Capitale segnalano un aumento costante di interventi per danni ai sistemi di iniezione e blocchi improvvisi di auto e scooter.
Come sottolineato dalle associazioni dei consumatori, la commercializzazione di prodotti alterati integra profili penalmente rilevanti che spaziano dalla frode in commercio alla truffa, fino all’evasione fiscale, esponendo gli automobilisti al doppio danno del prezzo gonfiato e delle riparazioni meccaniche.
Alessandro Manna
