Sparatorie in strada tra la gente: vittime Castrese Palumbo, ritenuto vicino al clan Nuvoletta, e Armando Lupoli. Indagano i carabinieri
Due agguati a distanza di poche ore riaccendono i riflettori sulla violenza criminale nell’area a nord di Napoli. Le sparatorie sono avvenute in due comuni separati da pochi chilometri, Marano di Napoli e Arzano, territori ai margini di Scampia, e in entrambi i casi i killer hanno agito in pieno giorno, lungo strade frequentate.
Il primo episodio si è verificato nella mattinata a Marano. In via Svizzera, all’angolo con corso Europa, è stato preso di mira Castrese Palumbo, 79 anni, persona già nota alle forze dell’ordine e ritenuta vicina al clan Nuvoletta, storica organizzazione camorristica radicata nell’area. L’uomo si trovava al volante della sua Toyota Yaris quando è stato affiancato dai sicari. I killer hanno aperto il fuoco con una pistola calibro 9, esplodendo numerosi colpi. Sul posto i carabinieri hanno recuperato dodici bossoli.
Il secondo agguato si è consumato nel pomeriggio ad Arzano. In via Mazzini è stato colpito Armando Lupoli, 39 anni, anche lui con precedenti e già conosciuto dalle forze dell’ordine. L’uomo è stato raggiunto da diversi proiettili in varie parti del corpo. Trasportato d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero a causa delle gravi ferite riportate.
Le indagini sul delitto di Marano sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, con il fascicolo affidato alla pm Maria Sepe. Gli investigatori stanno approfondendo i possibili collegamenti con gli ambienti della criminalità organizzata locale.
Dalle verifiche effettuate emerge inoltre un legame familiare che potrebbe attirare l’attenzione degli inquirenti: Palumbo era il nonno di Aurelio Taglialatela, recentemente condannato a 17 anni e 4 mesi di carcere per l’omicidio volontario di Corrado Finale, ventenne ucciso il 15 settembre 2024. Il giovane morì dopo essere stato investito intenzionalmente con uno scooter al termine di una lite.
Le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna sono ora concentrate sulla ricostruzione precisa della dinamica dei due agguati e sull’eventuale collegamento tra gli episodi, avvenuti nello stesso giorno e a breve distanza l’uno dall’altro.
In relazione ai gravi episodi avvenuti oggi, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha dichiarato: “sono attualmente in corso le indagini da parte dei Carabinieri, coordinate dall’Autorità giudiziaria, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili”. “Lo Stato non arretra di fronte alla violenza criminale. Confidiamo pienamente nel lavoro della magistratura e dei Carabinieri, che stanno operando con la massima determinazione per fare luce su quanto accaduto. L’attenzione delle istituzioni resta altissima”.
Il Prefetto ha inoltre annunciato un rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo del territorio: “saranno intensificati i servizi di controllo e di presidio delle forze dell’ordine nell’hinterland a nord di Napoli, per garantire sicurezza ai cittadini e contrastare con fermezza ogni forma di criminalità”.
La Prefettura continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione in costante raccordo con le forze di polizia e l’autorità giudiziaria. Le vicende saranno oggetto di esame da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Alma

