Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina accusa il governo italiano di complicità con l’occupazione israeliana e chiama all’azione le comunità europee
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, movimento di matrice comunista e marxista-leninista parte integrante della resistenza, ha diffuso un comunicato ufficiale in cui condanna le azioni delle autorità italiane contro attivisti e quadri che difendevano i diritti dei palestinesi. Nel testo, l’organizzazione afferma:
“La solidarietà con il nostro popolo non è terrorismo e la repressione degli attivisti in Italia è una palese complicità con la guerra di sterminio sionista. Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina condanna con la massima fermezza la frenetica campagna repressiva lanciata dalle autorità italiane all’alba di sabato, prendendo di mira nove attivisti e quadri che difendevano i diritti dei palestinesi.”
Secondo il comunicato, la campagna repressiva includeva incursioni nelle sedi centrali di organizzazioni di solidarietà e la confisca di proprietà e attività finanziarie con il pretesto di “finanziamento del terrorismo”. Il Fronte considera questo approccio come una prova della presunta complicità del governo italiano con quella che definisce la guerra di sterminio sionista.
“Affermiamo che l’arresto di questi attivisti solidali, basato su informazioni fornite dai servizi di sicurezza sionisti, costituisce un flagrante attacco alla sovranità italiana e trasforma la magistratura italiana in uno strumento esecutivo al servizio dell’agenda dei criminali di guerra Netanyahu e Katz.”
Il comunicato prosegue: “I tentativi di criminalizzare il lavoro umanitario e solidale e di classificarlo come ‘finanziamento di organizzazioni politiche’ non sono altro che un’estensione della politica di affamare il nostro popolo, prosciugando le fonti di sostegno morale e materiale per esso e intimidendo i movimenti popolari in Europa per dissuaderli dal denunciare i crimini sionisti.”
Il Fronte ribadisce inoltre il diritto alla resistenza: “Il Fronte ribadisce la sua affermazione che la resistenza all’occupazione in tutte le sue forme è un diritto legittimo garantito dalle leggi e dalle convenzioni internazionali, respingendo i tentativi del governo italiano e dell’Unione Europea di distorcere i fatti etichettando la resistenza come ‘terrorismo’, mentre il vero terrorismo sono i massacri quotidiani perpetrati dall’esercito nemico con il supporto e gli armamenti americani e occidentali.”
Infine, l’organizzazione invita le comunità palestinesi e le forze progressiste in Europa a mobilitarsi: “Invitiamo le comunità palestinesi e le forze progressiste in Europa a lanciare la più ampia campagna di solidarietà e ad intensificare l’azione popolare e legale per fare pressione sul governo italiano affinché rilasci gli attivisti e ponga fine a questa politica sbilanciata a favore dell’occupazione.”
Alma
