Una volta che hai gonfiato sto palloncino che ha la tua faccia e i tuoi vestiti, che ci fai?
Un regalo originale per il prossimo Natale? Una bambola con la tua faccia. È l’ultima pensata in fatto di cose inutili. E brutte. Sono lontani i tempi in cui il vomitevole dottor Male, acerrimo nemico di Austin Power, andava in giro col suo Mini Me. Lontani eppure vicinissimi se si pensa che tale delirio autoreferenziale non è rimasto confinato alle pellicole cinematografiche, ma ha preso una forma. In 25 pollici per la precisione. Qualcuno deve aver pensato che per la modica cifra di 20 euro, la tentazione di vedere riprodotta la propria bella faccia su una bambola dovesse essere davvero irrinunciabile. E non a torto a giudicare dal contatore delle visite di 25Inch.me, il sito che offre, appunto, la possibilità di realizzare una replica gonfiabile e completamente personalizzabile di se stessi, grande poco più di 60 centimetri. Adesso, provando a prescindere da qualunque valutazione di natura socio-psicologica, che veramente neanche Giampaolo Morelli riuscirebbe a venirne a capo, vorrei chiedere: ma a che cazzo serve? Dice vabbè ma quelle le cose superflue sono le più belle. E ho capito, ma veramente: una volta che hai gonfiato sto palloncino che ha la tua faccia e i tuoi vestiti, che ci fai? Lo regali alla tipa al posto del solito peluche? Alla mamma così che senta meno la tua mancanza una volta persa la via di casa? Lo usi come avatar così che la prof di biologia creda che sei interessato al sistema riproduttivo dei coleotteri mentre in realtà sei in bagno a scattarti un selfie? Puoi inviarlo ad un amico lontano, si legge su sito, che suggerisce anche, o più semplicemente, di riporlo in un cassetto. Opzione che mi sembra francamente, tra tutte, la più plausibile.
Sarah Galmuzzi

