100 parlamentari M5s favorevoli a un governo con il Partito democratico

Una prima discussione di merito è prevista nella prossima riunione congiunta dei deputati e dei senatori pentastellati convocata per lunedì prossimo

Almeno 100 parlamentari del Movimento 5 Stelle sarebbero disposti ad avviare un dialogo politico con il Partito democratico, Liberi e Uguali  per dare il via a un nuovo governo e tenere in vita la legislatura. Lo rivela l’agenzia Adnkronos.  L’intenzione – confida all’Adnkronos un deputato 5 Stelle – è quella di fissare una linea chiara e sottoporla al capo politico Luigi Di Maio dando seguito, in questo modo, al ragionamento impostato in occasione dell’ultima assemblea congiunta. Non è escluso che la prossima settimana possa essere stilato un documento. E non manca, all’interno del gruppo parlamentare, chi ‘invoca’ una sorta di nuovo contratto di governo (o comunque un “accordo programmatico”, visto che la precedente formula, dopo lo strappo di Matteo Salvini, fa storcere il naso agli eletti più scaramantici) con l’obiettivo di creare un fronte comune contro la Lega e l’irresponsabilità autoritaria di Matteo Salvini”.

Una prima discussione di merito è prevista  nella prossima riunione congiunta dei deputati e dei senatori, convocata per lunedì prossimo. Sulla prospettiva di un eventuale accordo con i dem, nelle ultime ore si sarebbero saldate le posizioni di varie ‘aree’ interne al M5S. “Il 90% del gruppo Camera vuole andare avanti con Pd, senza se e senza ma”, dice un parlamentare M5S. Percentuali bulgare si registrano anche a Palazzo Madama, dove, ragiona a taccuini chiusi una senatrice che preferisce rimanere anonima, “il 97-98% degli eletti vuole andare avanti col Partito democratico”. 

Tra gli esponenti favorevoli al dialogo con il Pd e Leu  figura  il deputato siciliano Giorgio Trizzino, che si definisce “cattolico democratico” ma soprattutto “mattarelliano”. “Dopo la distanza di questi anni dal Pd – spiega all’Adnkronos – non possiamo aspettarci che tutto venga sanato. Ci vuole un cammino work in progress, andare lentamente verso una ricomposizione. Sono convinto che buona parte dei nostri valori siano condivisi dal mondo riformista del Partito democratico”. “Qui c’è un problema di salute pubblica”, osserva ancora Trizzino, che aggiunge: “Da quello che ho potuto percepire, c’è un sentire comune in tutto il Pd. Sta maturando l’esigenza di chiudere con questo passato polemico con il M5S e aprire una nuova dimensione di confronto. Il nostro ex alleato ha dimostrato di non essere attento all’interesse dell’Italia. Nutro molta speranza e fiducia nelle forze sane di questo Paese. Sono convinto che non si lascerà nulla di intentato”.

 

 

 

 

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