Il ministro della Cultura Giuli ufficializza la nomina nonostante l’opposizione del sindaco di Napoli. Riesplode il conflitto istituzionale sulla governance del Massimo partenopeo.
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha ufficializzato la nomina di Fulvio Adamo Macciardi come nuovo sovrintendente della Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli. La decisione arriva su proposta del Consiglio di indirizzo della Fondazione, che ha indicato Macciardi – ex sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna – come guida del Massimo napoletano per i prossimi cinque anni.
Nomina contestata: il sindaco Manfredi pronto al ricorso
La scelta, tuttavia, è fortemente contestata dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, presidente della Fondazione, che ha annunciato un imminente ricorso al TAR. Secondo il primo cittadino, la riunione del Consiglio di indirizzo in cui è avvenuta la designazione non sarebbe mai stata convocata formalmente e dunque priva di valore giuridico.
“Il Consiglio non si è riunito regolarmente. La nomina è da impugnare”, ha dichiarato Manfredi, che aveva annullato la seduta per un impegno istituzionale a Palazzo Chigi.
Una nomina decisa da soli tre membri su cinque
Nonostante la sconvocazione ufficiale, tre dei cinque membri del Consiglio – Gianfranco Nicoletti, Marilù Faraone Mennella (entrambi indicati dal MiC) e Riccardo Realfonzo (in quota Regione Campania) – hanno proceduto autonomamente, scegliendo Macciardi come sovrintendente.
La designazione ha quindi escluso Manfredi e il consigliere indicato dal Comune, aprendo una spaccatura istituzionale senza precedenti. I revisori dei conti della Fondazione hanno successivamente scritto al ministro per segnalare l’assenza di validità giuridica e amministrativa dell’atto.
Un equilibrio politico inedito: alleanza tra MiC e Regione
La nomina di Macciardi arriva dopo quattro mesi di stallo, durante i quali il MiC e il Comune di Napoli non sono riusciti a trovare un accordo sul nome del successore. L’impasse si è risolta grazie a un’inedita convergenza tra i rappresentanti del Ministero e quello della Regione Campania, guidata da Vincenzo De Luca. Una mossa che ha sorpreso molti, considerando le note tensioni politiche tra il governatore e il governo centrale.
“Sono mesi che il San Carlo è allo sbando. Che altro bisognava aspettare?”, ha commentato De Luca, rompendo il silenzio.
Un nuovo scontro dopo il caso Lissner
Il contenzioso su Macciardi riporta alla memoria la controversia del 2023, quando il sovrintendente Stéphane Lissner fu inizialmente rimosso per limiti d’età e poi reintegrato dal TAR, in contrasto con la nomina di Carlo Fuortes voluta dal governo.
Anche questa volta, il conflitto sembra destinato a finire in tribunale, con il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle che già parlano di “disprezzo delle regole” e chiedono lo stop a “forzature politiche” nella gestione di uno dei più prestigiosi teatri d’opera al mondo.
Red

