un programma articolato, dove convivono il teatro musicale, la memoria civile, la nuova canzone d’autore e una costante attenzione ai diritti umani.
Una stagione che intreccia storia e attualità, radici e diritti umani: il Trianon Viviani di Napoli presenta il nuovo cartellone teatrale, inaugurando il 15 ottobre con “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani. Un viaggio lungo quattro mesi tra teatro musicale, concerti, stand up e impegno civile.
Sarà il suono popolare e struggente della “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani ad aprire, il 15 ottobre, la nuova stagione del Teatro Trianon Viviani. Lo spettacolo, con la regia di Nello Mascia, segna l’inizio non solo del cartellone 2025, ma anche della rassegna “Stelle senza tempo”, omaggio ai maestri della scena partenopea.
Il Trianon, da anni luogo-simbolo della tradizione e del rinnovamento culturale napoletano, costruisce un programma articolato, dove convivono il teatro musicale, la memoria civile, la nuova canzone d’autore e una costante attenzione ai diritti umani.
Scarpetta e De Filippo, la tradizione si fa teatro
Tra i cuori pulsanti della stagione c’è il recupero del repertorio classico: con “Il testamento di Parasacco” di Eduardo Scarpetta, portato in scena in occasione dei cento anni dalla morte del commediografo, e “Penziere mieje”, un omaggio poetico e musicale a Luca De Filippo nel decennale della scomparsa. Quest’ultimo spettacolo, nato da una collaborazione con la Fondazione Eduardo De Filippo, mette in scena le musiche di Antonio Sinagra su testi dello stesso Eduardo: lettere, poesie e riflessioni intime, trasformate in partitura emotiva.
Donne, identità e teatro musicale
Spazio anche alla narrazione contemporanea, tra leggerezza e introspezione. Dal 28 novembre Massimiliano Gallo guiderà il pubblico nei ricordi condivisi di una generazione con “Anni ’90… Noi che volevamo la favola!”, mentre Rosalia Porcaro, dal 6 dicembre, esplorerà il mondo femminile tra nevrosi e sogni in “Donne oltre l’orlo di una crisi di nervi”. Il periodo natalizio si concluderà con l’intramontabile “Cantata dei Pastori”, dal 19 dicembre, tra sacro e popolare.
Il Trianon guarda oltre i confini
La stagione 2025 porta sul palco anche il teatro internazionale. Il 5 dicembre arriva “Vizita”, spettacolo tratto da La visita meravigliosa di H.G. Wells, firmato da Fabio Pisano e diretto da Davide Iodice. Vincitore del Festival albanese “Moisiu”, lo spettacolo ha ricevuto premi per miglior messa in scena, musica e scenografia.
Il 12 dicembre toccherà alla magia senza parole di Marco Zoppi e Rolanda con “Bubbles Revolution”, dove tecnologia e arte si fondono in un racconto visuale fatto di bolle di sapone e immaginazione.
La musica racconta Napoli e le sue rivoluzioni
La sezione musicale si apre il 24 ottobre con Vincenza Purgato e il suo live teatrale “Anima di strega”, e prosegue il giorno seguente con Dario Sansone, frontman dei Foja, in “Na poesia e na jastemma”, un concerto che canta la città e i suoi contrasti.
Il 26 ottobre, Paola Turci e Gino Castaldo danno voce a “La rivoluzione delle donne”, spettacolo che intreccia musica e racconto sulle protagoniste femminili della canzone italiana, da Mina a Milva.
Eddy Napoli, figlio del poeta Vincenzo De Crescenzo, celebra il compleanno di “Luna rossa” il 31 ottobre, brano che ha attraversato oceani e generazioni, interpretato da Sinatra, Fitzgerald, Dean Martin.
Il 1° novembre, Enzo Gragnaniello, Cristina Donadio e i Solis String Quartet propongono “Anime in tempesta”, uno spettacolo che accosta le musiche di grandi cantautori internazionali come Brel, Cohen, Waits e Buarque, in un racconto firmato Stefano Valanzuolo.
A dicembre, l’anima gospel di Rita Ciccarelli & FlowingGospel (8 dicembre) fonderà spiritualità afroamericana e pathos partenopeo. Chiude la sezione musicale Tommaso Primo con il suo “Vangelo secondo Primo”, in scena dal 13 dicembre.
Il Trianon si fa anche voce civile
Tre gli appuntamenti con la stand up comedy: Antonio Juliano (23 ottobre), Simona Pirozzi (20 novembre) e Mariano Brunoi (11 dicembre). Ma la vera novità è il debutto della rassegna “Nea PÓLIS – Informazione, Giustizia e Diritti al centro della scena”, pensata dalla direttrice artistica Marisa Laurito per unire spettacolo e coscienza civile.
«Viviamo tempi difficili, tra guerre, repressioni e rivoluzioni silenziose – ha dichiarato Laurito – Il teatro deve essere anche uno spazio di resistenza e di testimonianza».
Ad aprire Nea PÓLIS, il 7 novembre, sarà Marco Travaglio con “I migliori danni della nostra vita”, monologo giornalistico tra satira e denuncia.
Tradizione, sperimentazione, impegno. Il Teatro Trianon Viviani si conferma luogo di cultura viva, capace di ascoltare la memoria e interpretare il presente. Una stagione che promette non solo spettacoli, ma visioni.
Red
