Visita guidata all’interno della casa comunale: illustrata la storia dei monumenti

Un’iniziativa pensata per i napoletani affinché possano conoscere ed apprezzare il valore particolare della “loro casa”: il Palazzo San Giacomo. All’interno del più comunemente noto Municipio, il Servizio Patrimonio Artistico e Museale del Comune partenopeo ha organizzato nel pomeriggio una  visita guidata che ha ricevuto il positivo riscontro di un folto e variegato pubblico.

Il funzionario dottor Antonio Caliendo, dopo una breve ricostruzione storica riguardante l’area antistante il palazzo mediante l’ausilio di alcune piantine d’epoca, ha condotto successivamente i presenti nell’androne, contenente le statue ottocentesche di Antonio Calì raffiguranti Ruggiero il Normanno e Federico II di Svevia,  ed in un tratto della galleria progettata dagli architetti svizzeri Stefano e Luigi Gasse nel periodo 1819-20, allorquando Ferdinando I, re delle Due Sicilie, decise di adibire la struttura, costruita con la funzione di ospedale sotto il governo del vicerè don Pedro de Toledo (il suo cenotafio è custodito nell’adiacente chiesa di San Giacomo degli Spagnoli, proprietà, tuttora, dell’omonimo ordine cavalleresco), a sede dei Ministeri Borbonici riuniti.

Salendo le rampe che conducono al piano nobile, l’attenzione del gruppo di visitatori si è soffermata inevitabilmente su Marianna, detta a “capa e Napule”: una testa antica di epoca tardo-imperiale, forse pertinente ad una divinità femminile protettrice della città e proveniente da una strada vicina alla chiesa di S. Eligio. Il percorso guidato, edulcorato spesso dal racconto di leggende della tradizione popolare, si è poi incentrato su una serie di sale arredate con copie di statue antiche (ad esempio, alcune repliche del Fauno scoperto nell’omonima casa pompeiana), busti di illustri caduti di guerra (Giuseppe Orsi, Maurizio De Vito Piscicelli)  e dipinti di scuola napoletana e fiamminga, spesso a soggetto religioso. Di grande interesse la visita all’Ufficio privato del Sindaco, Luigi De Magistris, con le sue scrivanie piene non solo di documenti e faldoni ma anche di poster e fotografie immortalanti eventi pubblici di rilievo, come l’incontro con Papa Francesco del marzo scorso.

A conclusione della visita, lo stesso primo cittadino ha presieduto una sorta di “Giunta popolare”, rispondendo alle domande poste da alcuni partecipanti alla visita calatisi per l’occasione nel ruolo di consiglieri. L’evento, che rientra nel Progetto “Museo Aperto – Le vie dell’arte”  del Comune di Napoli, sarà ripetuto a cadenza quindicinale anche nei prossimi mesi (per prenotarsi occorre contattare telefonicamente gli uffici del competente Servizio).

Angelo Zito

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