Dal Santuario di Montervergine a Palazzo Marigliano, tutti i siti aperti per l’iniziativa del Mibact di domani

NAPOLI – Rivalutare i luoghi della memoria, spesso abbandonati all’incuria o lasciati consapevolmente nell’oblio: la “Domenica di Carta 2015”, organizzata dal Ministero dei Beni Culturali, Ambientali e del Turismo e prevista per domani 11 ottobre, è un evento su scala nazionale che darà al pubblico la possibilità di visualizzare il ricco patrimonio di archivi e biblioteche statali.

In Campania numerosi saranno gli enti e le istituzioni che aderiranno all’iniziativa: in Provincia di Avellino, presso la Biblioteca del Santuario di Montevergine, sarà inaugurata e visitabile sino al 31 dicembre la mostra “Il monaco soldato”, una raccolta inedita di foto e documenti del Monastero e della sua vita al tempo della Prima Guerra Mondiale. Ad Avellino, invece, l’Archivio di Stato esporrà da domani sino al 31 ottobre un corpus di cronache notarili e periodici irpini dei secoli XIX e XX. A Benevento, alcune visite guidate presso il locale Archivio di Stato consentiranno di approfondire la conoscenza della storia pontificia e post-unitaria del territorio sannita: la stessa istituzione a Salerno, attraverso specifici percorsi, illustrerà oltre che i preziosi manoscritti e documenti, anche il pregio architettonico del Palazzo medievale e dell’annessa duecentesca Cappella San Ludovico in cui ha sede.

A Napoli, presso la Soprintendenza Archivistica della Calabria e della Campania a Palazzo Marigliano, in via San Biagio dei Librai, sarà aperto al pubblico un allestimento dal titolo “Fonti d’archivio per la storia dell’alimentazione”: di notevole valore al suo interno, il “Cellario” del Monastero di San Gregorio Armeno, contenente la descrizione di cibi cucinati dalle suore per la Madre badessa ed i suoi ospiti , così come precise norme da rispettare durante i convivi, ed alcune ricette dei Padri Vincenziani, provenienti dal loro Archivio della Casa provinciale dei Vergini. Ubicato nel Monastero dei SS. Severino e Sossio, l’Archivio di Stato napoletano inaugurerà una mostra sulle rotte del cibo tra Napoli e il resto del mondo nelle varie fasi della sua storia che sarà visibile sino al 31 gennaio prossimo. All’interno della Biblioteca Universitaria di via G. Paladino, a cento anni dall’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra, verranno esposti scritti ed immagini di Napoli e della Campania durante gli anni del conflitto, come ad esempio documenti del 1918 riguardanti il bombardamento sul capoluogo partenopeo del dirigibile Zeppelin L59. Alla Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”, il materiale vicereale e borbonico della mostra “Il cibo in scena a Napoli in età moderna” sarà arricchito da ulteriori testimonianze, dai graffiti preistorici e mosaici pompeiani raffiguranti scene di caccia sino ad inediti ricettari ottocenteschi, come la “lista di cibi” preparati dal cuoco di Villa Ferrigni di Torre del Greco per il poeta Giacomo Leopardi. All’iniziativa ministeriale, infine, aderirà anche la Biblioteca Oratoriana dei Girolamini nella quale si potrà tanto ammirarne il notevole patrimonio quanto constatarne lo stravolgimento provocato dagli atti di saccheggio degli ultimi anni.

Angelo Zito

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