Da “E Dio creò la donna” all’impegno per gli animali: la vita ribelle di B.B.
È morta Brigitte Bardot, icona del cinema mondiale e storica paladina dei diritti degli animali. L’attrice francese aveva 91 anni. A dare l’annuncio è stata la Fondazione Brigitte Bardot, da lei fondata e presieduta, con un comunicato diffuso all’Afp che non specifica ora e luogo del decesso.
Diventata una star internazionale nel 1956 grazie al film “…E Dio creò la donna”, Brigitte Bardot ha recitato in circa 50 pellicole, affermandosi come uno dei volti più celebri del cinema europeo. Nel 1974 decise però di abbandonare definitivamente lo spettacolo per dedicare la sua vita alla difesa degli animali, impegno che l’ha accompagnata fino alla fine.
Negli ultimi mesi le sue condizioni di salute erano peggiorate: lo scorso ottobre era stata ricoverata in una clinica privata di Tolone, vicino alla sua villa di Saint-Tropez, dove viveva con il marito Bernard d’Ormale, sposato nel 1992.
Nata a Parigi il 28 settembre 1934, Bardot proveniva da una famiglia borghese e aveva iniziato il suo percorso artistico come ballerina e modella, prima di essere scoperta dal cinema. Musa di registi come Roger Vadim, Jean-Luc Godard e Louis Malle, è stata protagonista di film che hanno segnato un’epoca e incarnato un nuovo modello di femminilità libera e anticonformista.
Personaggio discusso anche per le sue prese di posizione politiche, Brigitte Bardot è rimasta fino all’ultimo una figura indipendente e fuori dagli schemi. Per la Francia resta un’icona assoluta: il suo volto ha ispirato anche l’effigie di Marianne, simbolo della Repubblica.
Con la sua scomparsa se ne va non solo una diva del cinema, ma una donna che ha scelto di rinunciare alla fama per una battaglia che considerava più grande di sé.
Alma
